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06 agosto 2020, Aggiornato alle 17,38
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Le crociere stanno tornando. Confitarma: "Manca poco"

Il quadro giuridico, tramite il DL Semplificazioni, è completo. Manca solo l'adozione del protocollo sanitario. Sisto: una decina di giorni

Piazza Unità d'Italia a Trieste (dreamblog.it)

Ripartire entro dieci, quindici giorni, con un protocollo sanitario già pronto e funzionante. Le escursioni? Ci saranno, più limitate, per garantire il distanziamento sociale, ma ci saranno.

Ormai è questione di poche settimane per rivedere in giro una delle attività turistiche principali, sempre più strategica e importante a partire dagli anni Duemila, le navi da crociera. Manca solo l'adozione del protocollo sanitario, a cui stanno lavorando Confitarma, Assarmatori, ministero dei Trasporti, della Salute, Guardia costiera e tante altre associazioni di categoria.

«L'articolo 48, comma 7 del DL Semplificazioni ci dà già il quadro giuridico per ripartire, ci manca l'ultimo tassello, il protocollo sanitario, che ora è pronto, e potremo dare di nuovo vita al merketing territoriale del nostro meraviglioso Paese», spiega Luca Sisto, diretttore di Confitarma, a TGCOM 24.

Per quanto riguarda le escursioni, uno dei servizi principali a bordo di questo tipo di navi, «Costa Crociere. L'unica compagnia da crociera battente bandiera italiana, ha predisposto delle escursioni particolari, più limitate, che garantisono il distanziamento».

In Europa, ha detto Sisto, l'industria crocieristica genera 48 miliardi di euro e 400 mila posti di lavoro. Un quarto di questo pacchetto è in Italia, dove viene generato un miliardo di euro al mese e sono occupati circa 100 mila posti di lavoro.

La ripartenza, conclude Sisto, «è un bene soprattutto per l'indotto, che sono tantissime imprese, di tutti i tipi, e sono senza salario da marzo». 

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