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17 gennaio 2020, Aggiornato alle 16,19
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Infrastrutture

Lazio, in primavera la Zona logistica semplificata

L'iter di approvazione prosegue e interesserà i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta


La prima Zona logistica semplificata (ZLS) dell'area portuale di Civitavecchia potrà arrivare in primavera dell'anno prossimo. Sono gli ultimi passi compiuti dal gruppo di lavoro che da giugno scorso è al lavoro sull'istituzione di questa nuova area commerciale che dovrebbe incentivare l'insediamento di nuove imprese. Formato da ANCI Lazio, dagli industriali e dalla Regione Lazio e guidati dall'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro Settentrionale che fa da regia (essendo l'insediamento in ZLS legato all'import-export portuale), il gruppo ha dato mandato al centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM, gruppo Intesa San-Paolo) di presentare il Piano di Sviluppo Strategico alla Regione Lazio la quale, una volta adottato con delibera di Giunta, lo trasmetterà alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'approvazione. A quel punto l'iter sarà concluso, lo stesso svolto da SRM per l'istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) di Campania e Puglia.

I 12 componenti del gruppo di lavoro si è occupato finora dell'identificazione delle aree, di marketing territoriale, dell'individuazione delle semplificazioni amministrative e finanziarie. È stato analizzato l'impatto sociale ed economico, lo sviluppo di una Zona Doganale Interclusa e dei Corridoi doganali. «Sono soddisfatto dei risultati fino ad oggi raggiunti e mi auguro che, entro la prossima estate, le Zone Logistiche Semplificate del Tirreno Centro Settentrionale possano diventare una realtà», ha detto il presidente dell'Autorità di sistema portuale laziale, Francesco Maria di Majo, secondo il quale la ZLS «è di fondamentale importanza per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Creando, infatti, le condizioni favorevoli per l'attrazione di nuovi investimenti nelle aree in questione, curando al contempo la riduzione degli impatti ambientali, le ZLS contribuiranno alla competitività, alla crescita economica e all'incremento del livello occupazionale dell'intero cluster portuale e logistico laziale e, di conseguenza, dell'intera regione Lazio». Un'integrazione che passa anche per «il cosiddetto ultimo miglio ferroviario - conclude di Majo -, il cui bando di aggiudicazione per la progettazione è in fase di pubblicazione grazie anche alla recente firma del grant agreement con la Commissione europea per l'assegnazione del contributo a fondo perduto di quasi 4 milioni di euro».