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02 luglio 2020, Aggiornato alle 13,13
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Politiche marittime

L'arbitrato marittimo arriva nel Meridione

Intesa tra la Camera di commercio e il Propeller di Salerno. Un gruppo di esperti istruirà le procedure ed emetterà lodi


La diffusione dell'arbitrato quale strumento di risoluzione delle controversie in campo marittimo e portuale. Questa la finalità del protocollo d'intesa sottoscritto mercoledì scorso tra il vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno, Mariano Lazzarini (foto al centro), e il presidente dell'International Propeller Club Port of Salerno, Alfonso Mignone (a sinistra).

L'intesa dà l'avvio a un'azione sinergica tra le istituzioni firmatarie, entrambe operative sul tema degli strumenti di giustizia alternativa: la Camera di Commercio di Salerno è istituzionalmente preposta alla gestione delle procedure conciliative ed arbitrali, mentre il Propeller salernitano promuove la cultura della giustizia alternativa per la risoluzione delle controversie e il consolidamento delle relazioni commerciali tra gli imprenditori del settore marittimo e portuale.

«L'arbitrato marittimo in Campania ha ragione di esistere anche in considerazione della presenza, nel territorio regionale, di due porti di caratura internazionale come Napoli e Salerno, di numerose imprese marittime e portuali presenti sul territorio e della capillare distribuzione di porti turistici connessa alla diffusione della nautica da diporto», spiega Mignone. «Siamo la prima sezione marittima del Meridione, il che non sorprende considerando che Salerno è erede della tradizione giuridica marittimistica della Tabula de Amalpha, il più antico statuto marittimo italiano. La partnership la Camera di Commercio di Salerno è finalizzata a favorire la diffusione dell'arbitrato quale risoluzione alternativa delle controversie in ambito marittimo e portuale, a costi ragionevolmente contenuti ed in tempi altrettanto brevi, nonché strumento idoneo a difendere e consolidare le relazioni commerciali. Ci sarà una gruppo di esperti in discipline marittime tra i quali sarà scelto l'arbitro che dopo aver istruito il caso emetterà il lodo, equivalente in tutto e per tutto ad una sentenza di primo grado». «Si segue l'esempio di Genova, Milano e Livorno, le cui Camere di Commercio hanno istituito la sezione specializzata marittima della Camera arbitrale. Quella di Salerno sarà il primo esempio nel Mezzogiorno. L'ente camerale realizza così un concreto strumento di tutela a favore degli operatori dell'intera filiera del settore marittimo portuale», conclude Lazzarini.