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06 dicembre 2019, Aggiornato alle 17,29
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Politiche marittime

L'ANCIP difende i porti pubblici italiani

Incontro al Parlamento Ue tra l'europarlamentare Smeriglio (PD), una delegazione dell'associazione delle imprese portuali e una della rappresentanza permanente italiana a Bruxelles. Presto un tavolo col ministero dei Trasporti

Un momento dell'incontro tra ANCIP e la rappresentanza permanente italiana a Bruxelles

Parte anche dall'Associazione Nazionale Imprese Portuali (ANCIP) un'iniziativa per portare all'attenzione delle istituzioni europee i problemi legati alla richiesta della Commissione europea di far pagare le tasse ai porti italiani. Secondo l'associazione le esortazioni dell'Ue (ora diventate un'indagine approfondita), rischiano di paralizzare gli scali commerciali italiani.

Mercoledì, al Parlamento europeo di Bruxelles, si è svolto un incontro, promosso dall'europarlamentare Massimiliano Smeriglio (PD), tra la delegazione di ANCIP - composta dal vicepresidente Patrizio Scilipoti, da Gaudenzio Parenti e da Giordano Luciani - e la rappresentanza della missione permanente italiana presso le istituzioni europee, formata da Enzo Marongiu, coordinatore settore Infrazioni e aiuti di Stato; Gioconda Miele, attaché per il trasporto aereo e marittimo, e Ilaria Brazzoduro, attaché per la concorrenza e gli aiuti di Stato.

Si è discusso, quindi, della decisione dell'Ue, avviata l'8 gennaio scorso. I delegati hanno deciso di invitare il ministero dei Trasporti a un tavolo di confronto, considerando che sarà questo dicastero, in rappresentanza del governo e come ente 'gestore' dei porti, a negoziare con l'Unione europea. «Per noi di ANCIP è fondamentale far trovare un compromesso tra le richieste che giungono dalla Commissione europea e l'imprescindibile volontà di conservare la natura pubblicistica delle Autorità di sistema portuale quali enti pubblici non economici, al fine precipuo di salvaguardare il sistema portuale nazionale fondato sulla Legge 84/94», si legge in una nota dell'associazione. «I porti - continua la nota - rappresentano un asset strategico per il nostro Stato e tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alle associazioni di categoria, devono concorrere per garantire la competitività e la sostenibilità dell'intero sistema portuale nazionale».

A tale scopo, ANCIP invierà nelle prossime ore «una richiesta formale ed urgente rivolta al ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, per sollecitare la convocazione del Tavolo del Partenariato Nazionale Risorsa del Mare, chiedendo altresì che agli incontri in oggetto siano formalmente invitati i membri della rappresentanza permanente italiana», nella persona di Enzo Marongiu.

La convocazione di tale organo, conclude la nota, è indispensabile per trovare soluzioni condivise, «utili ad evitare la procedura di infrazione e che consenta al contempo di mantenere la natura pubblica dei nostri porti, evitando privatizzazioni e speculazioni».