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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Infrastrutture

La Spezia e Carrara, obiettivo: metà del traffico via ferrovia

L'Autorità di sistema portuale della Liguria Orientale approva la costituzione del Piano regolatore di sistema portuale. Traffico dei primi sei mesi in calo del 20 per cento, con luglio che segna una ripresa

Il porto di Marina di Carrara

Ottimizzazione degli spazi, potenziamento dei cantieri e dell'industria. Metà del traffico da movimentare via treno e fondali adeguati, senza dimenticare l'ambiente. Si delinea in questi termini il futuro dei porti di La Spezia e Marina di Carrara. Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Orientale ha approvato oggi la costituzione del Piano regolatore di sistema portuale (PRSP), sintesi del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), il nuovo strumento di pianificazione portuale previsto dalla legge di riforma dei porti del 2016, che le Autorità di sistema portuale stanno man mano approvando. L'Adsp spezzina è stata la prima di tutte a farlo, il 18 luglio scorso. Completa la pianificazione il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP), che insieme al DPSS dovrà guidare l'ente nella stesura del nuovo Piano regolatore portuale di Marina di Carrara, che ha bisogno di un aggiornamento, contrariamente a La Spezia che può farlo in una fase successiva.

Lo scenario è quello di un porto che deve fare i conti, come tutti, con la crisi economica. Per quanto riguarda il sistema portuale ligure orientale, la riduzione dei traffici è stato del 20 per cento in questi primi sei mesi e luglio segna una ripresa con una flessione, rispetto a luglio 2019, del -13 per cento. 

Il DPSS èil frutto anche del contributo degli stakeholders del territorio, raccoglie le idee e le proposte per lo sviluppo dei porti di La Spezia e Marina di Carrara. Cosa prevede per loro? La sostituzione delle funzioni portuali obsolete col traffico unitizzato, il potenziamento della crocieristica, della cantieristica e del comparto industriale, sinergia tra Spezia e Carrara, adeguamento dei fondali, integrazione del retroporto di Santo Stefano di Magra con le attività portuali e doganali, miglioramento di strade e ferrovie (potenziando quest'ultima fino al 50 per cento del traffico), utilizzo di mezzi ecologici, sia a terra che in mare, ottimizzazione energetica, incentivi ambientali e raccolta differenziata.

Per la presidente e il segretario generale dell'Adsp della Liguria Orientale, Carla Roncallo e Francesco Di Sarcina, si tratta di un passaggio molto importante per procedere agli aggiornamenti dei due piani regolatori portuali, soprattutto quello di Marina di Carrara, che risale al 1981, più qualche adeguamento fatto successivamente. Quello di La Spezia è più recente, ha uno sviluppo più programmabile e potrà quindi essere aggiornato in un secondo momento. Per La Spezia, sottolinea Carla Roncallo, quello che conta è «spingere tutti i soggetti interessati a mantenere i propri impegni in termini di investimenti programmati».

L'altro documento importante è il DEASP-Documento di Pianificazione Energetica ed Ambientale del Sistema Portuale, redatto recentemente dall'Adsp ligure, che ha come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Valuta i progetti di sviluppo infrastrutturale già programmati, stima il fabbisogno energetico delle singole attività, e permette di proporre soluzioni tecnologiche e innovative per la tutela dell'ambiente. 

Il Comitato di Gestione ha infine approvato l'assestamento di bilancio 2020, che tiene conto della contrazione delle entrate per il lockdown e del piano di riduzione dei canoni dei canoni per i concessionari demaniali che hanno subito riduzioni di fatturato superiori al 20 per cento, così come indicato dal Decreto Rilancio, poi convertito in legge.