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Porto di Napoli
12 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,31
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Cultura

La rotta giusta

La conquista del mare da parte dell'uomo in una riflessione dello storico francese Michel Mollat de Jourdin


di Michel Mollat de Jourdin*

"La conquista del mare da parte dell'uomo è indicata, sulle carte, dalle rotte che lui stesso scelse e seguì. La nave, l'arte nautica, il porto, per quanto necessari, furono solo degli strumenti. La nave assunse ed assume tutte le forme e tutte le andature richieste dalle diverse necessità dell'avventura marinara: pesca o commercio, guerra o scoperta. L'arte nautica ha subito un'evoluzione dalle forme empiriche fino alla tecnicità più scientifica. Il porto serve, secondo i casi, come punto di partenza, come scalo, come punto di arrivo. Ma l'itinerario del navigante resta l'elemento essenziale e alla storia delle rotte marittime spetta il compito di esaminare il processo progressivo del dominio dell'uomo sul mare nel tempo e nello spazio. Il concetto di rotta è uguale per qualsiasi tipo di navigazione. Nessun marinaio naviga a caso, senza sapere dove vuole o dovrebbe andare, o senza cercare di rendersi conto del punto in cui si trova. Il primo viaggio di Cristoforo Colombo dimostra che egli, già nel 1492 seguiva una via studiata in precedenza che di giorno, in giorno riconosceva. La rotta è il risultato di un atto cosciente e volontario fin dal momento in cui viene percorsa per la prima volta; successivamente il ripetersi dello stesso viaggio diventa un'abitudine deliberata".

*Michel Mollat de Jourdin (1911-1996), storico francese. Il testo è tratto da L'Europa e il mare dall'antichità ad oggi (Editori Laterza)
a cura di Carla Mangini – DL News