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19 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,49
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La Blue Economy cresciuta del 10% in sette anni

Lo dimostrano i dati contenuti nel VII Rapporto Nazionale sull'Economia del mare presentato dalla Camera di Commercio di Latina


Quasi duecentomila imprese che hanno registrato una crescita economica di oltre il 10 per cento negli ultimi sette anni. A dimostrare questa insolita vitalità nell'asfittico panorama industriale italiano sono le aziende della Blue Economy analizzate nel VII Rapporto Nazionale sull'Economia del mare presentato nel corso della IV Giornata Nazionale sull'Economia del Mare, organizzata dalla Camera di Commercio di Latina a Sabaudia e Gaeta.

Nel nostro Paese, evidenzia la ricerca, la blue economy è un settore che continua a crescere: +2.5% rispetto al 2016 e +10,5% rispetto al 2011. Le imprese presenti nei Registri delle Camere di Commercio al 31 dicembre 2017 sono 194.516 (3,2% del totale tra costa ed entroterra) con una forza lavoro di circa 880 mila addetti. Il turismo marino esprime quasi due terzi della "blue economy", con 115 mila imprese, tra ricettività, ristorazione e attività sportivo- ricreative, seguono la filiera ittica, con quasi 34 mila imprese, pari al 17,3% del totale, e la cantieristica con 27 mila imprese, pari al 13,9% del totale.

La Liguria, dimostra lo studio, si conferma la regione in cui l'economia del mare ha il peso più elevato sul tessuto imprenditoriale locale (9,2% del totale). Altre sei regioni superano la soglia del 4% (circa un punto percentuale al di sopra della media nazionale): tre nel Sud (Sardegna, Sicilia e Calabria, rispettivamente 5,8%, 4,8% e 4,5%, a cui si aggiunge la Campania con 4%) e due nel Centro (Lazio terza regione in Italia per incidenza delle imprese dell'economia del mare con il 5,5% e Marche al 4,5%).