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03 febbraio 2023, Aggiornato alle 13,49
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ITS e ufficiali, Confitarma: lo Stato finanzi i corsi di basic training

Il presidente della "Education" di Confitarma, Paolo d'Amico, sottolinea quanto stia crescendo l'occupazione per i diplomati degli istituti tecnici

(U.S. Army Southern European Task Force, Africa/Flickr)

«Nonostante il tasso di occupazione nazionale sia in calo in conseguenza della pandemia, gli ultimi dati di Eduscopio confermano i confortanti livelli di occupabilità dei diplomati degli istituti tecnici e la conseguente necessità di rafforzare tali istituti». Lo afferma Salvatore d'Amico, presidente del gruppo "Education e capitale umano" di Confitarma, riferendosi alla recente pubblicazione del Rapporto Eduscopio 2022/23, redatto dalla Fondazione Agnelli, il quale «fornisce l'occasione per lanciare un messaggio ai giovani che si affacciano alle carriere del mare e alle loro famiglie sulle importanti opportunità occupazionali e di carriera nel settore». 

Per tenersi su questa strada, però, secondo d'Amico è fondamentale «sostenere con risorse pubbliche i giovani che vogliono intraprendere le carriere del mare, finanziando almeno in parte i corsi obbligatori di basic training «e adottare quelle riforme, da troppo tempo attese dalle parti sociali, volte a semplificare e aggiornare i requisiti di accesso anche ad alcune figure di sottufficiali e comuni, come elettricisti, operai meccanici, tankisti, gasisti, cuochi equipaggio e camerieri, tra gli altri. Queste azioni darebbero nuova linfa all'industria armatoriale, contribuendo a incrementare significativamente l'occupazione marittima italiana».

Per quanto riguarda gli Istituti Tecnici Trasporti e Logistica (gli ex Istituti nautici) i numeri sono in miglioramento rispetto al passato. «Non è superfluo ricordare – continua d'Amico - che l'indice di occupazione dei diplomati nautici nell'arco dei 24 mesi successivi al conseguimento del diploma è decisamente sottostimato perché lo studio non può tener conto di alcune peculiarità del settore. I diplomati del nautico sono infatti tenuti a svolgere dodici mesi di addestramento a bordo delle navi come allievi ufficiali, alternati a periodi di formazione a terra, per diventare ufficiali della Marina mercantile. Molti dei diplomati di questi istituti, peraltro, scelgono di svolgere questo addestramento proseguendo il loro percorso formativo all'interno degli ITS, i cui iscritti vengono classificati nel rapporto Eduscopio alla stregua dei disoccupati e dei NEET. Questo lungo periodo di addestramento è obbligatoriamente previsto dalla Convenzione STCW e generalmente non si conclude entro 24 mesi dal conseguimento del diploma. Ciononostante, il periodo obbligatorio di navigazione a bordo in qualità di allievo ufficiale costituisce di fatto già un primo inserimento nel percorso di carriera che, consentendo di conseguire l'abilitazione professionale di ufficiale, apre le porte a notevoli opportunità lavorative».
 
«Una volta diventato ufficiale di coperta o di macchina, un giovane - conclude d'Amico - ha la possibilità di raggiungere rapidamente ulteriori importanti traguardi di carriera ed elevati livelli retributivi che, per un comandante o un direttore di macchina, su alcune tipologie di nave e traffici svolti, possono arrivare oltre i 10 mila euro netti al mese. A ciò si aggiunge la possibilità di una seconda vita professionale a terra, successiva a quella di bordo: le aziende del cluster marittimo hanno infatti sempre più bisogno nei loro uffici di terra di comandanti e direttori di macchina in possesso delle competenze e dell'esperienza acquisite a bordo».

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Tag: marittimi - lavoro