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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Interscambi, esportazioni Italia in leggera contrazione

Nel terzo trimestre dell'anno i Paesi del G20 vedono aumentare i servizi (con i passeggeri) e diminuire il valore delle merci (per il caro materie prime). Il report dell'OCSE

(Wall Boat/Flickr)

Il commercio internazionale continua quello che non è più un rimbalzo post lockdown ma una ripresa a tutti gli effetti, anche se in un contesto poco uniforme, caratterizzato da uno sbilanciamento eccessivo tra domanda di consumo e offerta di trasporto, dal rincaro delle materie prime e dal calo nella distribuzione dei prodotti sanitari e farmaceutici. Gli ultimi dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) confermano questo andamento e rilevano come l'ultimo trimestre (luglio-settembre) sia stato caratterizzato da una crescita dei servizi ma anche da un rallentamento degli interscambi merce.

I Paesi del G20 hanno assistito nel periodo estivo a un calo consistente del valore dei prodotti, sebbene i livelli restino ai massimi storici, cosa che riflette in parte il forte aumento del prezzo delle materie prime. L'aumento dei costi di spedizione e la ripresa dei viaggi hanno stimolato una crescita più rapida degli scambi di servizi, con le esportazioni che si avvicinano ai livelli del 2019.

In Europa, il commercio è diminuito nel terzo trimestre rispetto a quello precedente. Le esportazioni si sono contratte dello 0,5 per cento nell'Unione europea, con un calo delle spedizioni di macchinari e veicoli che ha colpito in particolare Germania (-1,9%) e Italia (-1,5%). In controtendenza, le esportazioni francesi hanno registrato un lieve aumento (+1%). Ad eccezione della Germania (-2,2%), le importazioni di beni sono aumentate moderatamente in tutta la regione (+0,4% per l'Unione europea nel suo insieme, +2% per l'Italia e +1,7% per la Francia). Dopo l'espansione a due cifre nel secondo trimestre, le esportazioni si sono contratte del 4,5 per cento nel Regno Unito, riflettendo in parte la presenza di minori spedizioni di prodotti farmaceutici rispetto al secondo trimestre.

Questo terzo trimestre del 2021 arriva dopo quattro trimestri di crescita sostenuta. Tra luglio e settembre scorsi le esportazioni e le importazioni di merci del G20 sono aumentate dello 0,9 per cento sul terzo trimestre 2020 e dello 0,4 per cento sul secondo trimestre 2021, misurate in dollari statunitensi. Ciò rappresenta un marcato rallentamento rispetto alla prima metà dell'anno, quando l'aumento dei prezzi delle materie prime ha aumentato il valore delle merci scambiate. La domanda sostenuta di elettronica e gli alti prezzi dell'energia hanno continuato a caratterizzare gli ultimi mesi, mentre le "sfilacciate" catene di fornitura dei semiconduttori hanno pesato sul commercio dei veicoli e dei loro ricambi.

La crescita delle esportazioni e delle importazioni di servizi per il G20 è stimata intorno al 5,8 per cento nel terzo trimestre del 2021, rispetto al trimestre precedente. Le stime preliminari si confrontano con i tassi più lenti del 3,1 e del 4,8 per cento registrati nel secondo trimestre per export e import. Con i costi di spedizione che hanno raggiunto il picco verso la fine del trimestre, il valore del commercio dei servizi di trasporto ha continuato a crescere nel terzo trimestre, mentre un temporaneo miglioramento della situazione sanitaria ha favorito i viaggi, in particolare in Europa. 

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Tag: economia