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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Install srl si apre al mercato iraniano del gas

L'azienda napoletana specializzata nei rilievi marini e terrestri si affaccia in un Paese dal "potenziale immenso"


«In Iran c'è il più grande giacimento di gas marino al mondo, il South Pars/North Dome, e la Install srl ha le competenze per supportare le aziende che intendono esplorare e rendere sfruttabile al meglio questo potenziale». È quanto ha commentato Gennaro Illiano, business developer dell'azienda napoletana al termine della Petroleum Conference 2017 tenutasi dal 30 gennaio al 1 febbraio all'IRIB International Conference Center di Teheran. «L'Iran è un mercato potenzialmente immenso - continua Illiano - molti sono infatti i progetti in procinto di essere messi in cantiere anche in collaborazione con grandi aziende europee, ma c'è molto lavoro da fare anche sul fronte della manutenzione dell'esistente. Chilometri e chilometri di condotte subacquee che vanno riparate». 

Install ha concluso un gentlemen's agreement con Hooman Vahedi, development manager della Petropars, una delle maggiori compagnie petrolifere della Repubblica Islamica, con l'obiettivo di portare in Iran le più moderne tecnologie utilizzabili nel settore dell'oil&gas. La Install è infatti una società che opera in ambito internazionale nel campo dei rilievi marini e terrestri, fornendo un pacchetto di competenze ed esperienze integrate di informatica, elettronica, geodesia e cartografia a supporto tecnico delle attività di posizionamento di strutture e cavi sottomarini, ormai indispensabili nell'ambito dell'offshore petrolifero e gasifero. I dirigenti della Install sono stati inoltre ricevuti dal Consigliere di Legazione della sezione economico-commerciale dell'Ambasciata italiana a Teheran, Carmelo Ficarra, e dal Primo Segretario Vincenzo Russo Spena che hanno confermato il crescente interesse delle imprese italiane all'indomani dell'accordo sul nucleare tra la Repubblica Islamica e i paesi del gruppo 5+1 (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti e Germania) a luglio 2015. I funzionari della legazione italiana hanno, inoltre, sottolineato come anche le difficoltà generate dalla estraneità del sistema bancario iraniano al circuito internazionale possano essere superate grazie all'intraprendenza delle banche italiane medio-piccole, che hanno stipulato una serie di accordi bilaterali con istituti di credito locali.