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18 maggio 2022, Aggiornato alle 10,46
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Infrastrutture

Iniziano i dragaggi nel porto di Ravenna

Un milione di sabbie da rimuovere per portare a 13,5 metri un canale lungo sei chilometri e largo 150 metri

Il porto di Ravenna

Sabato scorso il porto di Ravenna ha avviato il dragaggio dei fondali, come previsto dal progetto Ravenna Port Hub. La draga TSHD Bonny River, della Società Italiana Dragaggi, parte del gruppo Deme, ha avviato l'escavo nel canale di avvicinamento al porto, come riferisce l'autorità portuale.

Verrà dragato un grande canale largo 150 metri e lungo circa sei chilometri, per portarlo a un pescaggio di 13,5 metri. È prevista la rimozione di un milione di metri cubi di sedimenti, che verranno riversati in mare aperto. La campagna di dragaggio è divisa in due fasi, per chiudersi nel giro di «alcune settimane», come riferisce l'autorità portuale. Verranno eseguiti i consueti test di campionamento sui sedimenti per verificare che non ci siano rilasci di inquinanti durante lo spostamento di un tale volume di sabbie.

I lavori di dragaggio in Italia sono estremamente complessi, per via del monitoraggio ambientale e delle autorizzazioni, richiedendo il coinvolgimento di una miriade di enti. Nel caso di Ravenna, si tratta di Arpae, Capitaneria di porto, Marina militare, ministero dell'Ambiente, Regione e Comune, tra gli altri.

Tag: ravenna - dragaggi