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18 maggio 2019, Aggiornato alle 22,40
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Inizia la costruzione dei super ro-ro Grimaldi

Nei cantieri di Jinling al via prima commessa per 9 unità. Consegna nel 2020. Navigano a diesel e in sosta spengono i motori utilizzando solo delle batterie al litio

Un render delle ro-ro Grimaldi di quinta generazione

Negli stabilimenti di Jinling, a Nanchino (vicino Shanghai) è iniziata la costruzione della prima ro-ro di ultima generazione per il gruppo Grimaldi. La commessa, firmata nella primavera dell'anno scorso, include più unità di questo tipo (inizialmente 6 al costo di 400 milioni, ora salite a 9 più 3 in opzione). La prima consegna è prevista per l'anno prossimo.

Capacità doppia, consumi ed emissioni simili
Sono navi molto grandi, da 7,800 metri lineari con 5 ponti, più o meno la capacità di 500 trailer, doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo partenopeo e tripla rispetto alla generazione precedente di navi ro/ro, ma il consumo di carburante a parità di velocit, dichiara l'armatore, à è lo stesso. Lunghe 238 metri, larghe 34, hanno una stazza da 64 mila tonnellate. La particolarità è l'utilizzo di un motore ibrido: un classico Rolls-Royce per il diesel e un Kongsberg a batterie al litio. Ci saranno inoltre scrubber per abbattere le emissioni di zolfo lungo la costa e in alcune zone specifiche come il Mare del Nord. Tre di queste navi saranno operate da "Grimaldi Lines" nel Mediterraneo, le altre tre, categoria ice-class, saranno acquistate dalla controllata Finnlines ed impiegate nel Mar Baltico.

Ibride e con cuscini d'aria
Il design è stato battezzato "Grimaldi Green 5th Generation" (GG5G), concepito dalla sessa compagnia con l'aiuto dello studio di ingegneria navale Knud E. Hansen, prevede diverse soluzioni per risparmiare sui consumi. Un sistema di ugelli sotto la chiglia, e nella direzione di marcia, che crea un sottile cuscino d'aria pneumatico che riduce la resistenza idrodinamica e di conseguenza le emissioni. Infine, lo scafo è verniciato con pitture siliconiche a bassa rugosità che riducono ulteriormente l'attrito dell'acqua.

Si tratta dei primi esemplari di una nuova serie di navi ro/ro hybrid, ovvero che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto. Durante la sosta in banchina sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaft generators e con l'ausilio del sistema peak shaving, nonché di 600 metri quadri di pannelli solari. 

Per quanto riguarda le emissioni di zolfo (dal 2020 in tutto il mondo entreranno in vigore nuovi regolamenti in materia), sono presenti a bordo dispositivi che combinano lo zolfo emesso dai cilindri propulsivi con il sale contenuto nell'acqua di mare, sfruttandone la naturale reazione chimica, producendo gesso, che può essere riutilizzato (a terra) o smaltito.