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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Grimaldi ordina 6 ro/ro di ultima generazione

Commessa da 400 milioni di dollari ai cantieri Jinling. Saranno ibride, molto capienti, siliconate e con cuscini d'aria sotto lo scafo


400 milioni di dollari per costruire sei nuove navi ro/ro. Li spenderà il gruppo Grimaldi, nell'ambito del programma di potenziamento e ringiovanimento della flotta anticipato negli scorsi mesi. Li realizzerà il cantiere cinese Jinling, rafforzando così una collaborazione già attiva.

Doppia capacità, stessi consumi
La consegna è prevista a partire dal 2020. Avranno una lunghezza di 238 metri, una larghezza di 34 metri e un tonnellaggio lordo di 64 mila tonnellate. Saranno capaci di trasportare oltre 7,800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer, una capacità doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo partenopeo e tripla rispetto alla generazione precedente di navi ro/ro, ma il consumo di carburante a parità di velocità è lo stesso. Tre di queste saranno operate da "Grimaldi Lines" nel Mediterraneo, le altre tre, categoria ice-class, saranno acquistate dalla società controllata Finnlines ed impiegate nel Mar Baltico.

Ibride e con cuscini d'aria
Il design è stato battezzato "Grimaldi Green 5th Generation" (GG5G), concepito dall'ufficio Tecnico ed Energy Saving del gruppo Grimaldi con l'aiuto dello studio di ingegneria navale Knud E. Hansen. Hanno ideato, per esempio, un sistema di ugelli sotto la chiglia, nella direzione di marcia, che creano un sottile cuscino d'aria pneumatico che riduce la resistenza idrodinamica e di conseguenza le emissioni. Inoltre, lo scafo è verniciato con pitture siliconiche a bassa rugosità che riducono ulteriormente l'attrito dell'acqua.

Si tratta dei primi esemplari di una nuova serie di navi ro/ro hybrid, ovvero che utilizzano carburante fossile durante la navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto. Durante la sosta in banchina sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaft generators e con l'ausilio del cosiddetto sistema peak shaving, nonché di 600 metri quadri di pannelli solari. 
Per quanto riguarda le emissioni di zolfo (dal 2020 in tutto il mondo entreranno in vigore nuovi regolamenti in materia), sono presenti a bordo dispositivi che combinano lo zolfo emesso dai cilindri propulsivi con il sale contenuto nell'acqua di mare, sfruttandone la naturale reazione chimica, producendo gesso, che può essere riutilizzato (a terra) o smaltito.


«Ridurre il consumo di carburante e, di conseguenza, abbattere le emissioni nocive sono imperativi categorici per il nostro gruppo», commenta il presidente della compagnia, Gianluca Grimaldi, al timone del gruppo insieme agli amministratori delegati Emanuele Grimaldi e Diego Pacella. «È la prima volta al mondo che sulle navi verranno installate batterie potentissime, corrispondenti a quelle che equipaggiano 90 autovetture Tesla», prosegue Pacella. «Siamo orgogliosi che le eccezionali tecnologie a bordo renderanno le hybrid ro/ro GG5G le più innovative ed efficienti del mondo», conclude Emanuele Grimaldi.

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Foto in alto, da sinistra: Jiang Fuhai, executive director e general manager Csc Nanjing Jinling Shipyard Co.; Emanuele Grimaldi; Ge Biao, senior advisor China Changjiang National Shipping Group; Gianluca Grimaldi; Jiang Qinghua, vice general manager China Changjiang National Shipping Group; Ding Jianliang, vice general manager Csc Nanjing Jinling Shipyard Co.