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21 settembre 2020, Aggiornato alle 09,35
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Logistica

In Campania traffico passeggeri quasi azzerato

Ridimensionamento del 95 per cento ad aprile, di circa l'80 per cento a marzo. Le merci tengono, calando solo del 16 per cento, "grazie ai prodotti dell'economia locale", precisa Spirito

La stazione marittima di Napoli

Traffico passeggeri praticamente sparito, mentre quello merci tiene, nel senso che segna un calo nettamente inferiore. «Vedremo i numeri di maggio ma anche quel mese sarà in forte contrazione. Le merci invece sono andate bene, non sono state in caduta libera perché il porto di Napoli guarda molto ai prodotti dell'economia locale e quindi l'agroalimentare ha consentito una tenuta, rendendo il calo non devastante».

Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale (Napoli, Salerno, Castellammare di Stabia), riassume in questi termini gli ultimi mesi sotto pandemia degli scali commerciali della Campania, riflettendo un andamento generale di tutti porti italiani. «L'impatto del Covid19 sul porto di Napoli - continua Spirito - è stato molto significativo sui passeggeri. Nei trasporti a corto raggio c'è stato un meno 95 per cento di passeggeri ad aprile rispetto all'aprile 2019 e le crociere sono ferme. Il traffico merci, invece, ha retto segnando un meno 16 per cento ad aprile». Già a marzo, il solo traffico di cabotaggio per le isole del golfo è calato dell'80 per cento.

Con oltre un milione di passeggeri movimentati ogni anno, il porto di Napoli è il terzo porto crocieristico italiano, dopo Civitavecchia (oltre due milioni di passeggeri) e Venezia (circa un milione e mezzo). Anche Genova negli ultimi anni si è avvicinata alla soglia del milione di movimenti. Spirito spiega che «quest'anno, in base al programma degli accosti, il porto di Napoli aveva una previsione di arrivi di 1,8 milioni passeggeri. Un brutto colpo che però riflette la crisi di tutta l'industria turistica di Napoli e della Campania e su cui il covid19 ha inciso fortemente. Il tema è fare in modo che questa sia una parentesi e non uan riduzione strutturale».

L'unica compagnia marittima battente bandiera italiana, Costa Crociere, resterà ferma ancora fino al 31 luglio, così come la maggior parte delle altre compagnie crocieristiche. Secondo Spirito sarà improbabile che queste navi riprendano a salpare entro l'anno. «A mio avviso sarà difficile. Penso che il settore potrà lavorare da marzo 2021».