|
adsp napoli 1
23 febbraio 2024, Aggiornato alle 19,53
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Logistica

Il traffico cresce: aumentano i portuali a Ravenna

In vista di una futura crescita della domanda di manodopera specializzata, il governo ha autorizzato l'incremento della pianta organica che passa da 400 a 420 soci

(Luca Sartoni/Flickr)

Altri venti portuali nella Cooperativa portuale di Ravenna. Lo ha deciso per decreto il ministero delle Infrastrutture che, a un mese dalla richiesta dell'autorità portuale, ha autorizzato l'incremento dell'organico da 400 a 420 soci.

È una conseguenza della crescita del carico di lavoro in porto, che tra aumento del pescaggio, rifacimento delle banchine, un progetto per una nuova stazione marittima, la costruzione di un impianto di trattamento dei fanghi e la realizzazione di nuove aree logistiche prospetta per Ravenna un aumento della produttività e quindi in futuro una maggiore domanda di manodopera specializzata come il portuale.

Come spiega Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale di Ravenna e  dell'Associazione nazionale delle compagnie portuali (Ancip), «le quasi 100 stabilizzazioni e le oltre 200 somministrazioni degli ultimi sei anni, accompagnate dall'eccellente risposta operativa avuta nel periodo di emergenza sanitaria, sono stati segnali propedeutici a questo risultato, frutto anche della meritata fiducia che l'autorità portuale in primis ed il ministero delle Infrastrutture hanno rivolto alla Compagnia Portuale di Ravenna».

Una caratteristica del porto di Ravenna è che le operazioni portuali, per loro natura discontinue, sono svolte dalle imprese terminaliste concessionarie (ex art. 18) e non concessionarie (autorizzate ex art. 16) mediante il ricorso regolare e costante al fornitore di lavoro temporaneo, che non è strutturato in base ai cosiddetti "picchi" di domanda di lavoro – cioè quando c'è una grande nave in porto da scaricare - bensì in riferimento al livello medio, avvalendosi nelle giornate di massima concentrazione di ricorrere al lavoro interinale del portuale.

Negli ultimi due anni il porto di Ravenna ha segnato un record storico di merci movimentate. Tutto questo, afferma il presidene dello scalo, Daniele Rossi, «ci dice che anche per quanto riguarda la fornitura del lavoro portuale è necessario avere una visione strategica di medio e lungo periodo che preveda di consolidare il ruolo del soggetto fornitore di manodopera per essere comunque pronti ad affrontare, con tempestività, il futuro probabile aumento della domanda di manodopera».

-
credito immagine in alto