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Porto di Napoli
12 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,31
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Infrastrutture

Il sistema campano supera gli 800mila teu

Napoli e Salerno movimentano circa 35 milioni di tonnellate. Crescita sostenuta del traffico container. Crocieristi in calo a Salerno, che è leader negli autoveicoli


Una portualità campana in crescita, la prima rendicontata nella sua interezza ora che sono entrambe governate dall'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale. Singolarmente, nel 2016 i porti di Napoli e Salerno crescono in tutti i segmenti di traffico, eccetto per Salerno che cala nel movimento crocieristi.

Napoli+Salerno
I porti di Napoli e Salerno registrano, nella loro somma, un aumento del 9,3 per cento del traffico container rspetto al 2015, passando da 797.608 teu a 872.053. Per le crociere il traffico è di 1.417.546 unità, in calo del 2,8 per cento rispetto a 1.459.116 unità di due anni fa. Il traffico passeggeri complessivo è salito sopra i sette milioni, precisamente 7.001.905 (+4,7%).

Napoli
Il settore delle crociere registra il massimo storico con 1 milione e 300 mila croceristi (+2,9%), mentre i passeggeri per i collegamenti con le isole sono stati 6.562.325 (+3,8%).
Il totale delle merci movimentate è di 22.396.568 tonnellate (+6,7%). Di queste, le rinfuse liquide sono state 5.224.316 (+8,7%), le solide 6.103,835 (+1,9%). Le merci varie 11.068,417 (+ 8,5%).
Il traffico contenitori registra l'incremento più elevato, dopo un periodo di calo: 483.481 teu, il 10,3 per cento in più rispetto al 2015. 

Salerno
13 milioni di tonnellate di merce movimentata (+1,6%). Nel settore container si registra un incremento dell'8 per cento, pari a 388.572 teu movimentati nel 2016. Il traffico delle auto, superando le 400 mila unità, cresce dello 0,6 per cento. In calo il traffico crocieristico con una flessione del 41,2 per cento rispetto al 2015, passando da 189.545 croceristi a 111.395 nel 2016. I passeggeri, invece, sono stati 439.580, più 20,5 per cento rispetto al 2015 (364.916).
 
«Un'inversione di tendenza positiva nello scalo partenopeo e una costante crescita dello scalo salernitano», commenta il presidente dell'Adsp Pietro Spirito. «Questo andamento induce a ritenere ancor più necessari interventi di potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi. Il Piano Operativo al quale stiamo lavorando punta, partendo dai risultati raggiunti, a definire le linee di sviluppo in un'ottica di integrazione tra interporti e sistema campano della portualità. Stiamo definendo un piano che superi l'ambito strettamente portuale per creare, così come richiesto dal Piano Nazionale della Logistica, un sistema campano competitivo nel Mediterraneo. L'integrazione tra traffici marittimi e terrestri costituisce la sfida logistica dei prossimi anni».