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20 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,19
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Infrastrutture

Il MoSE crea problemi ai mercantili di Venezia. Musolino: ci vuole una conca

Le barriere - apertesi stanotte, in ritardo - hanno bloccato, tra rada e laguna, fino a 17 navi. E domani una decina dovranno riprogrammare gli orari

Il MoSE di Venezia

Il MoSE di Venezia, il sistema di barriere per evitare l'acqua alta in città - che stavolta si è attivato in ritardo (stanotte) – sta creando non pochi problemi al traffico mercantile. 

Lo spiega Pino Musolino, commissario dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Settentrionale. «Purtroppo si sta realizzando tutto quello che avevamo previsto negli ultimi anni: senza una conca di navigazione funzionante che permetta alle navi di entrare ed uscire nella laguna anche con le barriere del MoSE sollevate i porti di Venezia e Chioggia non possono resistere a lungo e sono destinati a perdere competitività e, di conseguenza, commesse e occupazione». 

Stamattina nel porto di Venezia c'erano 8 navi ferme in rada e 9 in laguna in attesa di uscire. Domani, alla luce delle previsioni, circa una decina di navi dovranno modificare i propri orari per evitare di rimanere ferme. «Alcune soluzioni – continua Musolino - le abbiamo anche prospettate e depositate da tempo, come la necessità di realizzare ed istituire il cosiddetto "porto regolato" e la evidente necessità di sistemare al più presto la conca di navigazione, magari riadattandola anche a banchina ad alti fondali. Inoltre, sebbene sia comprensibile che in questa prima fase ancora sperimentale di utilizzo del MoSE si stia dando priorità alla sicurezza e al buon funzionamento del sistema e delle procedure, è urgente che si strutturi una cabina di regia dove l'AdSP dovrà avere necessariamente un ruolo che possa avere una visione complessiva di tutti i processi, in modo tale da gestire in efficienza anche i traffici portuali».
 

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