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12 luglio 2020, Aggiornato alle 08,32
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Logistica

Il mercato logistico italiano è cinese. Indagine SRM-Contship

Report su 400 imprese di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Il principale mercato è l'import-export asiatico


Il centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM) del gruppo Intesa Sanpaolo e il gruppo Contship Italia hanno avviato un'indagine sull'efficienza dei corridoi logistici per le merci containerizzate così come percepite dalle imprese manifatturiere di tre tra le principali regioni esportatrici italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Un panel di 400 imprese manifatturiere che rappresentano poco più del 40 per cento del PIL e poco più della metà dell'interscambio commerciale totale dell'Italia.

Sono stati analizzati i corridoi logistici utilizzati dalle imprese che movimentano container, le modalità di trasporto e i porti utilizzati. Servirà a dare indicatori a imprese, istituzioni e politica le scelte da fare per i prossimi anni. L'ambizione di SRM e Contship è di estenderlo progressivamente ad altre regioni italiane trasformando la ricerca in un osservatorio permanente. 

È emerso che il principale mercato siano i paesi asiatici, all'interno del "piano Marshall" cinese, la via della seta (o belt and road initiative, o one belt one road). Il risultato finale di questa analisi, battezzata QLI2-Quality Logistics Italian Index, vuole offrire una chiave di lettura di come le imprese manifatturiere abbiano organizzato la propria logistica in importazione ed esportazione e come incrementare la competitività.

Scarica lo studio

«Le aziende manifatturiere competono in maniera sempre più rilevante attraverso le loro supply chain. I consumatori finali stanno assumendo una centralità nei processi di mercato con pretese nuove e sempre più stringenti su tempi e luoghi di consegna. In Italia, come in Europa, permangono i vecchi problemi e nascono nuovi ostacoli che si frappongono allo sviluppo di una politica dei trasporti integrata e sostenibile», commenta Daniele Testi, direttore marketing e comuniazione del gruppo Contship Italia. ½Nel 2019 – continua - Contship celebra 50 anni di attività da operatore indipendente e con questa iniziativa vuole contribuire al dibattito sulla necessità di modernizzare il modello della logistica primaria. Crediamo sia necessario accorciare la distanza tra committenza e operatori, troppo spesso ingaggiati sul tema del costo e troppo poco sulla creazione di valore attraverso le leve dell'innovazione digitale e della sostenibilità. Il QLI2 sembra registrare una scarsa attenzione su queste tematiche nonostante sia evidente che su questi fattori ci giocheremo la sfida competitiva del futuro╗.

«Vogliamo indicare quali sono i corridoi marittimi che canalizzano il nostro import-export via container, i porti maggiormente utilizzati e le modalità logistiche, in termini contrattuali, più diffuse presso le imprese che lavorano con l'estero», spiega Alessandro Panaro, responsabile Maritime & Mediterranean Economy di SRM. «L'Italia – continua - realizza oltre un terzo del proprio interscambio commerciale via mare per un totale di oltre 240 miliardi di euro». Il QLI2 ha realizzato un indice rivolto far valutare alle imprese l'efficienza delle infrastrutture e dei processi logistici, che «potranno fornire indicazioni per il decisore pubblico per essere più competitivo», aggiunge Panaro.