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Porto di Napoli
19 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,49
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Il Mare Nostrum da raccontare

Le migliori immagini dell'edizione 2017 della rassegna itinerante " Mediterraneo: fotografie tra terre e mare "


Duemilaottocento anni fa sbarcarono i primi coloni greci tra gli scogli dell'isolotto di Megaride, ai margini di una terra che presto sarebbe diventata Neapolis. E proprio su quel lembo di costa, oggi dominata dal medievale Castel dell'Ovo, si è conclusa l'edizione 2017 della rassegna itinerante "Mediterraneo: fotografie tra terre e mare".


Un ritorno all'antico approdo non solo evocativo, ma animato dalla forza vivificante dell'immagine. "La fotografia resta il medium, comunicatore e dunque un interlocutore fondamentale per lanciare l'invito a vedere, ad aprirsi a nuovi punti di vista, ad altre culture, all'altro da se", spiega la giornalista Patrizia Varone, ideatrice e curatrice della manifestazione. "La rassegna lascia ampi spazi alla storica cultura di quest'area, il Mediterraneo, che considera perciò territorio ideale da raccontare, in quanto molteplice ed al contempo nuovo, che ritrova nell'interazione alcune delle sue radici".

Sulle terrazze del Castel dell'Ovo sono stati esposti fino a metà luglio i lavori delle fotografe selezionate per le sezioni "Sguardi di Donne sulle Donne del Mediterraneo", Alessandra Basile, Diletta Allegra Mazza, Maddalena Mone, e le fotografe selezionate per il Circuito Off, Ilaria Abbiento, Daniela Bazzani, Eleonora Carlesi.


Nel mese di giugno sono invece stati in mostra all'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese i lavori dei fotografi Michele Crameri, Alessandro Gaja, Alessandro Gandolfi, Alessandro Rota, Mara Scampoli, Guido Villani. Il Mediterraneo è di casa nella struttura piemontese, in cui da anni è stata avviata una progettazione sulla relazione con immigrati e migranti.


A maggio due eventi: l'Accademia di Belle Arti di Napoli ha ospitato l'esposizione dei lavori delle partecipanti al Laboratorio di Fotografie per Donne Straniere e Curiose (Giovanna Bile; Monica Jornet; Laura Nemes-Jeles; Viviana Scippacercola). All'Hotel Giorgione di Venezia, invece, in mostra le foto del vincitore del Premio Mediterraneo 2017 Max Cavallari, giovane italiano che con il progetto fotografico (Di)Stanze che racconta gli italiani all'estero, una condizione che attraversa trasversalmente professioni, ceti sociali, provenienze geografiche e titoli di studi.