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15 giugno 2019, Aggiornato alle 22,33
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Il mare Futurista

Il pianeta blu reinterpretato nelle opere degli artisti della prima avanguardia europea

Fortunato Depero

Il mare è vita in costante mutamento, è la forza rigeneratrice del mondo. Per questo molti artisti che si riconoscevano nel movimento futurista lo lasciarono fluire sulle loro tele come ulteriore elemento di rottura contro le quiete atmosfere di certi paesaggisti d'accademia. Nel suo quadro "Le arance di Sicilia" (1927) Fortunato Depero dipinge le onde come una serpeggiante Autostrada del Mare che mette in connessione – con le potenti navi – uomini, città e nazioni. Perché il pianeta blu talvolta è solitudine, è totale libertà espressiva che può divenire anche una dimensione astratta, ma rimane un orizzonte condiviso dell'arte e un patrimonio comune dei popoli. (Mar. Mo.) 

Insieme ad altre importanti opere della prima avanguardia europea, il quadro di Depero è presente a Napoli nella mostra "Il Futurismo anni '10 e ‘20", presso la cappella Palatina del Maschio Angioino fino al 17 febbraio. Esposti lavori di Boccioni, Balla, Carrà, Depero, Sant'Elia, Severini, Sironi, Prampolini…