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23 ottobre 2019, Aggiornato alle 17,06
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I compiti istituzionali della Marina militare

Tutela gli interessi marittimi e si occupa, tra le altre cose, dei fari e dei segnalamenti lungo tutti gli oltre settemila chilometri di costa italiana. Riassunto dei compiti delle forze armate navali

Volontari in ferma prefissata di un anno, primo livello di accesso alle forze armate (twitter: @ItalNavy)

di Andrea Grelloni*

La Marina Militare, nel quadro delle sue funzioni ordinarie, è la forza armata preposta specificamente alla difesa e alla sicurezza dello spazio marittimo nazionale, delle linee di comunicazione, delle infrastrutture portuali e del naviglio mercantile.

Considerata l'estensione litoranea della penisola italiana, che consta di poco più di 7,400 chilometri di perimetro costiero, e la sua centralità geografica all'interno del Mediterraneo, tutelare gli interessi marittimi rappresenta un obiettivo strategicamente prioritario per l'Italia per via delle reti economico-commerciali che si sviluppano attraverso il mare, ed è per questo motivo che la Marina Militare è chiamata ad assumere un ruolo di primo piano.

Dal punto di vista operativo, il personale e gli assetti aeronavali di cui dispone vengono impegnati in una molteplicità di compiti, primariamente di carattere militare, essendo questo l'ambito per cui è stata concepita di principio; ma anche di carattere civile, dando supporto alla collettività pubblica in tutta una serie di attività, grazie alla strumentazione tecnologicamente avanzata e alla professionalità degli uomini di bordo che vengono dispiegati in base all'esigenza richiesta.

In primo luogo, deve garantire una presenza stabile e sicura nelle acque antistanti il territorio nazionale, per essere preparata in caso di necessità ad intervenire reattivamente per contrastare eventuali minacce, sia di tipo convenzionale che asimmetrico/terroristico, modulando in maniera flessibile la propria risposta. Pertanto, devono essere primariamente salvaguardate le linee di comunicazioni marittime (sea lines of communication - SLOC) attraverso cui viaggiano merci, materie prime e risorse energetiche, vitali per il sostentamento economico nazionale. Allo stesso modo devono essere poste in sicurezza le navi mercantili, i porti e le strutture offshore che, non disponendo di una capacità di reazione. rappresentano obiettivi sensibili e quindi più facilmente esposti. Un altro compito fondamentale, che permette una migliore capacità di controllo e di intervento, è la raccolta delle informazioni sul traffico marittimo, con lo scopo di tenere un quadro sempre aggiornato sulla Maritime Situational Awaraness (MSO), la consapevolezza della situazione marittima. 

Presso il CINCNAV, il Comando in capo della squadra navale, è dislocata la centrale operativa che si occupa di monitorare ventiquattr'ore su ventiquattro, tutti i giorni dell'anno, ogni singolo movimento che avviene nelle acque di riferimento, attraverso l'ausilio delle unità in avanscoperta e delle postazioni radar. 

I mezzi della Marina Militare partecipano attivamente ad esercitazioni ed operazioni navali in mare aperto volte al conseguimento di obiettivi strategici definiti, operando sotto la diretta responsabilità del proprio comando oppure sotto l'egida di organizzazioni internazionali quali la NATO, l'Unione Europea e le Nazioni Unite.

Con l'evolversi dello scenario strategico e secondo un indirizzo politico di integrazione ed ottimizzazione delle risorse statali, i mezzi navali di ultima generazione sono dotati di assetti dual use, caratteristiche duali che le rendono all'altezza di espletare compiti che esulano dalle normali competenze della forza armata. Rientrano in questa speciale categoria: l'assistenza sanitaria, assicurata mediante l'utilizzo di strutture ospedaliere equipaggiate con personale medico specializzato; il soccorso in mare (che ha avuto una crescita esponenziale con l'intensificarsi dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale); il trasporto di aiuti umanitari, anche in zone assai distanti dalle acque nazionali; infine, il supporto alla popolazione civile in situazioni di emergenza come possono essere le calamità naturali.

A completare il quadro, la Marina Militare è impegnata anche in mansioni di pubblica utilità quali la gestione del servizio fari e segnalamenti lungo tutta la fascia costiera della penisola, il recupero di reperti archeologici nei fondali sottomarini e la tutela dell'ecosistema marittimo.

*esperto di relazioni internazionali e geostrategia marittima (Università degli Studi Perugia, Studi strategici), analista specializzato nella Difesa

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