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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Logistica

Guerra e pandemia, diminuisce la domanda del cargo aereo

Il conflitto ucraino e i recenti lockdown decisi in Cina hanno contribuito alla contrazione del mercato negli ultimi due mesi


Il calo della domanda di merci aviotrasportate sta assumendo le caratteristiche di una preoccupante tendenza, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dalla International Air Transport Association (Iata) e analizzati dalla piattaforma digitale logistica Upply. Dopo un calo del 4,8% su base annua a marzo, il traffico espresso in tonnellate-chilometro ad aprile è crollato dell'11,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Per il secondo mese consecutivo, anche il traffico è al di sotto dei livelli pre-pandemia, con una diminuzione dell'1% rispetto ad aprile 2019.

Secondo la Iata, il forte calo di aprile è dovuto principalmente a due fattori esogeni: i lockdown decisi in Cina per arginare l'onda Omicron e la guerra in Ucraina. La seconda economia più grande del mondo, infatti, funziona a un ritmo più lento da diverse settimane, il che ha avuto un impatto non solo sulle esportazioni ma anche sulle importazioni. 

Il conflitto tra Russia e Ucraina, ricorda Upply, sta anche creando pressioni al ribasso sul commercio aereo. In primo luogo, diverse compagnie aeree di questi due paesi, che sono attori importanti nel settore del trasporto aereo di merci, hanno visto la loro attività ridursi considerevolmente. In secondo luogo, il divieto reciproco dei voli nello spazio aereo europeo e russo ha portato le compagnie aeree europee e anche asiatiche a ridurre gli orari dei voli. Le nuove rotte comportano tempi di volo più lunghi e quindi costi aggiuntivi particolarmente elevati, in un momento in cui il prezzo del carburante è alle stelle.