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27 novembre 2020, Aggiornato alle 19,26
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Grilli (Ancip): "Preoccupati per le azioni contro i porti di Trieste e Venezia"

Per il presidente dell'associazione, iniziative volte a "paralizzare e a demolire" le attività di uno scalo, danneggiano tutto il sistema nazionale

Luca Grilli

L'Ancip esprime forte perplessità e timore per il clima che si sta creando nel mondo della portualità Italiana. Lo afferma il presidente dell'Associazione Nazionale Imprese Portuali italiane, Luca Grilli, preoccupato in particolare per le vicende amministrative che in questi giorni hanno penalizzato le attività negli scali di Trieste e Venezia. "Da sempre in primo piano nel criticare e stigmatizzare il comportamento di quei presidenti e di quei funzionari che non applicano le normative che riguardano il lavoro nei porti e di quanti non intervengono a sanzionare e reprimere atteggiamenti che violano palesemente le leggi – precisa Grilli – assistiamo oggi ad una serie di iniziative e decisioni che non riusciamo a comprendere". 

"L'applicazione pedissequa ed acritica di normative già di per sé contraddittorie e di difficile interpretazione – prosegue il presidente Ancip –  ha penalizzato il Porto di Trieste provocando la reazione di tutta la portualità e di tutta la città. A Venezia si assiste all'ennesimo tentativo di bloccare l'attività di una Autorità che sta lavorando per la salvaguardia del porto e dei suoi operatori. La mancata approvazione del bilancio per motivi che al momento appaiono pretestuosi e strumentali è la dimostrazione dei danni che una comunità può subire quando la discussione che dovrebbe essere apolitica e tecnica si trasforma in ostruzione e porta nelle attività economiche quotidiane i veti e gli sgambetti spesso a fini elettorali". 

"Quando il risultato di un'azione volta a paralizzare e a demolire indebolisce tutto il sistema – dichiara Grilli –  il danno è collettivo e grave. In un momento di crisi gravissima, quando si cerca di uscire dalle difficoltà, non poter gestire la cosa pubblica con energia e prontezza è letale. Tutti gli operatori del porto di Trieste, di Venezia ed in tutta Italia hanno garantito la funzionalità degli scali con sacrifici ed i lavoratori non si sono mai tirati indietro, correndo rischi per la loro integrità. Interrompere l'attività delle Autorità di Sistema Portuale nel nome delle "baruffe" politiche è un atteggiamento che impedisce alla Imprese ed ai lavoratori di operare con serenità e di giovare degli incentivi e degli aiuti che le leggi assegnano alle categorie economiche". 

"Tutta la comunità economica che incorre in questi sgradevoli episodi ne è danneggiata. Ancip auspica – conclude Grilli – che vengano ripristinate al più presto le regole del lavoro in serenità, che le ritorsioni politiche e i giochi di palazzo non continuino a penalizzare il lavoro e le Imprese dei porti, che devono continuare ad essere un volano per la ripartenza dell'economia con la tutela di chi vi opera".
 

Tag: porti