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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Logistica

Grendi prima azienda a proporsi nella ZES Sardegna

Nel porto canale di Cagliari è in costruzione un capannone da 10 mila metri quadri, adiacente al terminal del gruppo. Fatturato semestrale in crescita del 40 per cento

L'area di Grendi di recente acquisizione nel porto di Cagliari

Grendi è la prima azienda ha presentare un progetto nella recente istituita Zona economica speciale (ZES) della Sardegna, avendo acquisito dal Consorzio industriale di Cagliari i terreni adiacenti al capannone utilizzato da Grendi nel porto canale di Cagliari. Si tratta di 34 mila metri quadri complessivi, sedime di costruzione di un nuovo magazzino di 10 mila metri quadri in costruzione che dovrebbe essere ultimato per febbraio prossimo con un investimento di circa 10 milioni di euro.

«Siamo la prima azienda a cogliere le opportunità delle ZES sarde da poco operative. Con la realizzazione del nuovo magazzino a Porto Canale raddoppiamo la capacità di deposito del gruppo in Sardegna e mettiamo a disposizione le nostre competenze di logistica integrata. Un'opportunità su cui abbiamo lavorato intensamente in queste settimane riuscendo a coinvolgere un istituto di credito locale importante come il Banco di Sardegna, Gruppo BPER con il quale condivideremo questo percorso», commenta Sabrina Passione, direttore amministrazione e finanza del gruppo Grendi.

Intanto nel primo semestre del gruppo Grendi ha registrato fatturato e volumi in crescita. In particolare il fatturato di Grendi Trasporti Marittimi è cresciuto del 40 per cento superando i 25 milioni, a fronte di un aumento dei volumi di oltre il 33 per cento a quota 40,100 TEU e 320 mila metri lineari di merce rotabile. I costi di trasporto sono «fuori dall'ordinario», spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi, «in particolare - continua - da gennaio a giugno il bunker delle navi ha messo a segno un aumento del 90 per cento rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. L'incremento dei costi ha così toccato il 30 per cento ed è stato coperto con maggiori volumi trasportati e solo in minima parte con l'adeguamento delle tariffe». Grendi Trasporti Marittimi opera da Marina di Carrara collegamenti giornalieri verso Olbia e Cagliari, dove gestisce anche il nuovo terminal container Mediterranean Intermodal Terminal Operator, o MITO.

MITO è nata nella seconda metà del 2021. La concessione demaniale iniziale, nel porto di Cagliari, prevedeva un tratto di banchina di 350 metri sugli oltre 1,500 totali disponibili (con un piazzale di 84 mila metri quadrati e un pescaggio di 16 metri) ora ampliato a 620 metri di banchina con circa altri 60 mila metri quadri di piazzale retrostante. Il fatturato semestrale di MITO sfiora 2 milioni di euro mentre i volumi nello stesso semestre si sono attestati a 29,300 TEU, raddoppiati rispetto al semestre precedente. Investimenti anche per potenziare l'equipment a servizio dell'area che conta ora su quattro gru di banchina ship to shore, sette gru di piazzale RTG, tre reach stacker e 5 ralle portuali.

Infine, sviluppo anche per il trasporto intermodale, con la pianificazione di nuovi servizi ferroviari sulla scia di quanto operato a luglio tra la Sardegna e l'Emilia Romagna per il trasporto di argille.

MA Grendi dal 1828 SB ha chiuso il primo semestre del 2022 con una crescita del fatturato del 20 per cento, arrivando a 18 milioni di euro, con volumi maggiori del 14 per cento. Nel 2021 il fatturato consolidato è stato di 70 milioni. I dipendenti sono 136, con un indotto di circa 400.

Tag: sardegna