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30 settembre 2020, Aggiornato alle 09,10
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Politiche marittime

Gli articolo 16 e 18 assorbiti nella Gioia Tauro Port Agency

Il decreto "Agosto" riconosce un indennizzo economico e la riqualificazione futura delle operazioni terminalistiche e di carico/scarico merce nello scalo calabrese

Il porto di Gioia Tauro

I lavoratori licenziati dalle imprese ex articoli 16 e 18 della legge 84/94 - carico/scarico merce e attività terminalistiche, che si riforniscono della manodopera temporanea dei "camalli", ex articolo 17 -  potranno ora tutti confluire nella Gioia Tauro Port Agency. È una delle novità del decreto "Agosto" che interessa il porto calabrese, alle prese da diversi anni con gli esuberi. 

Dallo schema normativo, alla cui scrittura hanno contribuito l'Autorità portuale di Gioia Tauro, i sindacati, i ministeri dei Trasporti, delle Finanze e del Lavoro, si è trovata così la condizione giuridico legale per giungere all'assorbimento, garantendo un sostegno economico e professionale a questo tipo di lavoratori. Nello specifico, l'articolo 93 del decreto Agosto, nel disciplinare le "Disposizioni in materia di porti", al terzo comma dispone l'assorbimento dei lavoratori nella Gioia Tauro Port Agency fino al 31 dicembre 2020. 

Il presidente del porto di Gioia Tauro ha sottolineato «la valenza sociale dell'attuale decisione governativa, soprattutto in questa fase di crisi economica e a seguito della volontà manifestata dal terminalista (Medcenter Container Terminal gestito da Msc) di procedere a successive assunzioni».