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19 agosto 2019, Aggiornato alle 15,32
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Politiche marittime

Gioia Tauro, nuovo protocollo di legalità. Coinvolte anche le imprese

Concessioni, appalti superiori ai 200 mila euro, subappalti e servizi superiori a 50 mila euro, dovranno sottostare alle verifiche antimafia

Mariani, Toninelli e Maccarini firmano il protocollo di legalità

Anche le imprese portuali coinvolte nel rinnovato "protocollo di legalità" del porto di Gioia Tauro. L'Autorità portuale di Gioia Tauro (unico porto in Italia ancora commissariato, a due anni e mezzo dalla riforma dei porti) e la prefettura di Reggio Calabria, con la diretta partecipazione del ministero dei Trasporti, hanno siglato un "protocollo di legalità" per rendere più stringenti i controlli preventivi ed evitare le ingerenze della criminalità organizzata nell'amministrazione e negli appalti pubblici che riguardano lo scalo calabrese.

Alla presenza del procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, il protocollo è stato sottoscritto oggi dal Commissario straordinario dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, dal prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, e dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. Rinnova il precedente protocollo di legalità sottoscritto nel 2010 ed è stato riscritto alla luce delle modifiche della normativa di settore e per coinvolgere direttamente gli imprenditori del porto (terminalisti e concessionari delle imprese portuali). Tutte le aziende del porto di Gioia Tauro dovranno quindi inserire la clausola di adesione in ogni contratto che interessi la loro operatività nello scalo. A dare inizio alle adesioni dei privati è stato Paolo Maccarini, direttore di Terminal Investment Limited (TIL), società controllata da Msc e principale terminalista del porto di Gioia Tauro. 

Nel dettaglio, vengono estese le verifiche antimafia richieste dalla port authority alla prefettura durante la concessione di appalti e subappalti e nell'autorizzazioni di concessioni demaniali e di servizi. Negli appalti ricadono opere superioriori a 200 mila euro, nei subappalti il valore scende a 50 mila euro, la stessa soglia nelle prestazioni di servizi e forniture pubbliche. L'estensione dell'informativa antimafia tocca anche l'importante settore delle autorizzazioni di concessioni demaniali marittime delle banchine portuali e degli spazi operativi, posti sotto la competenza dell'Autorità portuale.

«In un'area oggetto di marcato interesse delle cosche mafiose - ha spiegato Agostinelli - l'azione di prevenzione, spesso, risulta il supporto essenziale alle attività investigative delle forze dell'ordine. Considerato, inoltre, il particolare momento che ci vede pronti ad avviare la programmazione di importanti opere pubbliche e l'appalto di servizi e forniture di rilievo, abbiamo deciso di dotarci di maggiori strumenti di controllo preventivo contro i tentativi di condizionamenti mafiosi nel settore dei lavori pubblici, durante l'aggiudicazione di appalti e sub appalti e, altresì, nell'autorizzazione di concessioni d'esercizio d'uso delle aree demaniali e di quelle portuali di competenza dell'Autorità portuale».