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21 maggio 2019, Aggiornato alle 11,15
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Infrastrutture

Gioia Tauro, Msc si impegna ad ammodernare il terminal

140 milioni di investimenti per il parco mezzi, "vero tallone d'Achille"


«Siamo pronti a fare investimenti per 140 milioni di euro per ammodernare il parco mezzi del terminal portuale, vero tallone di Achille del porto che ha provocato nel tempo la caduta della produttività dello scalo. Siamo convinti che in questo modo possono crearsi le condizioni di stabilità occupazionale per tutti i lavoratori del porto. Siamo pronti a portare i volumi necessari per il rilancio del porto». Così Paolo Maccarini, capo della divisione cargo di Msc, tranquillizza sul futuro del porto di Gioia Tauro, al termine di un incontro tra lavoratori e terminalista nella città calabrese.

Un impegno preso da metà terminalista, visto che il Medcenter Container Terminal è gestito al 50 per cento dalla società che fa capo a Diego Aponte e al 50 per cento da Contship Italia che ancora non si è espressa.

Ammodernare il terminal, quindi. Portarlo nel XXI secolo con l'automazione. Velocizzare le manovre e digitalizzare le apparecchiature, per portare la capacità del terminal fino a 4 milioni di teu l'anno, contro gli attuali 2,3 movimentati nel 2018 e uno storico picco di 3,2 milioni.

In attesa dei dettagli sugli investimenti, i lavoratori del porto di GIoia Tauro hanno ripreso a lavorare dopo oltre una settimana di trattative.