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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Infrastrutture

Gioia Tauro, Filt-Cgil denuncia il mancato rispetto dell'accordo quadro per il porto

Il sindacato spiega di essersi assunto "responsabilità importanti con pesanti condizioni per circa 400 lavoratori"


Una seria preoccupazione per i destini del porto di Gioia Tauro e dei lavoratori. La esprime la Filt-Cgil a causa del "venir meno degli impegni assunti da una parte dei firmatari dell'accordo quadro, siglato a Palazzo Chigi". Molto dura la nota diffusa dall'organizzazione dei lavoratori, che spiega di essersi assunta "responsabilità importanti con pesanti condizioni per circa 400 lavoratori, solo perché in cambio vi è una prospettiva di sviluppo del terminalista MCT con adeguati investimenti economici. Oggi sembra nuovamente in discussione ma la rivendichiamo con forza".

 

Filt-Cgil sottolinea che "riportare il porto di Gioia Tauro su livelli di produttività ed efficienza, anche con investimenti sulla sicurezza dei lavoratori, ultimamente messa a repentaglio dalla vetustà e inadeguatezza dei mezzi meccanici, resta l'obiettivo primario che ci permetterebbe di ridiscutere il modello organizzativo, favorendo il riassorbimento di personale passato nell'Agenzia del Lavoro. Serve un intervento istituzionale deciso, con atti formali – ha concluso la Filt – volto a riportare l'azione e l'obiettivo sul percorso e la tempistica concordati ed in assenza di risposte adeguate la nostra azione non si farà attendere molto".