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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Infrastrutture

Gioia Tauro accorpa in un testo unico le norme sul demanio

Utilizzando uno strumento dell'Autorità di sistema portuale, l'authority commissariata snellisce fonti primarie, secondarie e prassi confluendole nel Sistema di Interscambio flussi Dati

Il porto di Gioia Tauro

Il porto Gioia Tauro accorpa in un testo unico tutta la normativa sul demanio, andando a snellire tutta una serie di procedure che negli anni si sono disperse in fonti eterogenee, produzione primaria e secondaria, regolamenti e prassi, che allungavano i tempi di consultazione. 

La commissariata Autorità portuale (Gioia Tauro è l'unico scalo commerciale ancora non incluso in un'autorità di sistema portuale), guidata da Andrea Agostinelli, ha adottato il nuovo regolamento d'uso delle aree demaniali marittime che rientrano nella propria circoscrizione: Gioia Tauro, Palmi, Crotone e Corigliano Calabro). Nonstante uno status giuridico non normalizzato, il testo unico utilizza proprio una competenza dell'Autorità di sistema portuale. È visibile qui.

«In un'ottica di trasparenza, semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, l'obiettivo è quello di permettere la veloce consultazione degli atti per poi procedere, in modo più chiaro, veloce e agevole, all'inoltro della propria istanza», scrive l'authority in una nota. Un porto che nei primi quattro mesi dell'anno ha recuperato tutto il traffico perso l'anno scorso

Nello specifico, il testo unico permette la standardizzazione della modulistica, previsa dal Sistema di interscambio flussi dati, il SID, adottato dal ministero dei Trasporti e visibile online. Si tratta di uno strumento dedicato allo scambio di flussi dati con amministrazioni, società, enti e ditte individuali in modalità automatizzata, facilitando il catasto demaniale marittimo anche a scopi fiscali.  

Il regolamento, consultabile al link, rientra tra le misure previste dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti, delibera n. 57/2018 del 30/5/2018, che introduce, altresì, i criteri di preferenza in caso di concorrenza tra più domande di concessione per lo stesso bene.