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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Logistica

Genova prende altre quattro gru gooseneck

Salgono a otto le post-panamax ordinate dal Vte. Saranno operative l'anno prossimo, senza dare fastidio agli aerei


Quaranta milioni di euro per quattro gru di banchina gooseneck. Lì spenderà il Voltri terminal europa (Vte) di Genova comprandoli da Shanghai zhenhua heavy industries, meglio conosciuta come Zpmc.
 
Si aggiungono ad altre quattro acquistate allo stesso prezzo alla fine dello scorso anno. Queste saranno operative verso la primavera del prossimo anno, le ultime ordinate verso la fine del 2016. 

Caratteristiche tecniche
Sono gru moderne, con un braccio in estensione fino a 70 metri, capace di raggiungere fino a 25 container in coperta, ovvero navi fino a 18mila teu. Hanno un'altezza sotto lo spreader di 50 metri, pari a 11 tiri di coperta sulla nave. Possono sollevare due container insieme grazie a una portata di 65 tonnellate. Sono alte quasi 150 metri (nell'immagine in alto, la vista da lassù). 
«Il Vte ha fatto il 9,3 per cento in più rispetto all'anno scorso con 565.786 teu – spiega l'amministratore delegato del Vte Gilberto Danesi - e siamo il terminal che fa 24,5 movimenti ogni ora, mentre i nostri competitor si fermano a 15. Abbiamo duemila camion di media al giorno, 2,400 dopo i giorni di sciopero, con 32 minuti di carico e scarico medio». Per Danesi è la dimostrazione «di quanto Psa, l'autorità portuale azionista del termina, creda nel porto di Genova».

Il problema degli aerei
Le dimensioni di queste gru sono notevoli. Con un'altezza che sfiora i 150 metri costituiscono per una direttrice di traffico aereo una piccola collina. Se si trovassero lungo la linea di atterraggio e decollo di un aeroporto (è sufficiente che si trovi a qualche decina di chilometri) renderebbero impossibile le operazioni per il porto e per l'aeroporto. Per Genova il problema è annoso, con Voltri e il Cristoforo Colombo che si trovano a poco più di dieci chilometri. Il problema sembrerebbe locale, visto che l'Italia ha porti antichi con scali aeroportuali e portuali a poca distanza, ma in realtà è generale, visto che la stessa Zpmc, nel pubblicizzare la sua gru sul suo sito, ne parla. Per Genova l'impiccio limita significativamente la sua espansione, tanto da inserire la questione in un piano ventennale realizzato nel 2012.
 
Ora il problema per Genova non ci sarebbe più. «La collaborazione avuta in questi mesi per superare il problema del cono aereo, che di fatto ne impediva l'installazione, oggi si concretizza con questo investimento» ha detto, commentando l'arrivo delle gooseneck, il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo, che prevede nel 2017 un terminal «dalle prestazioni straordinarie».