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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Genova, Guardia Costiera mette in acqua primo Rescuerunner

Il mezzo di salvataggio progettato in Svezia è in grado di operare sia lungo i litorali costieri sia in alto mare


La Guardia Costiera italiana si è dotata della prima unità Rescuerunner, un mezzo di salvataggio progettato dalla Swedish Sea Rescue Society (SSRS), organizzazione svedese di volontariato che opera nel settore di ricerca e salvataggio in mare. Il primo Rescuerunner della Guardia Costiera verrà assegnato alla Capitaneria di Porto di Genova dove tre operatori, appositamente formati presso la società di salvataggio marittimo svedese e certificati dal produttore, sottoporranno il mezzo a un ulteriore periodo di sperimentazione, della durata di sei mesi, per verificarne l'effettiva adattabilità alle esigenze operative del Corpo.


Il Rescuerunner è in grado di operare sia lungo i litorali costieri sia in alto mare - imbarcato sulle unità maggiori della Guardia Costiera – in ragione della propria autonomia di 8 ore consecutive di operatività per ogni singolo approvvigionamento di combustibile. Sebbene richiami le forme delle più comuni moto d'acqua, il Rescuerunner si discosta notevolmente dai mezzi destinati al mercato del diporto o adattati per il servizio di salvataggio. Infatti, potendo operare in qualunque ambiente acquatico, con qualsiasi tipo di fondale, all'occorrenza anche in fiumi e torrenti con rapide, grazie ad uno speciale scafo in polipropilene, riparabile in pochi minuti, il Rescuerunner può affiancarsi ad altre unità in navigazione, spiaggiare e agire in spazi estremamente ristretti come ad esempio, tra e sugli scogli.