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18 settembre 2018, Aggiornato alle 16,23
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Genova, crollo Morandi. Gli operatori del porto: "Traffico garantito"

Federagenti garantisce il pieno regime dei flussi per i prossimi mesi. Alis si appella alla coesione. Msc Crociere e Costa Crociere si impegnano a ricostruire la zona


Crociere, traghetti, portacontainer, portarinfuse e petroliere. Il porto di Genova soddisferà pienamente la domanda di traffico, anche senza il viadotto del ponte Morandi, crollato parzialmente il 14 agosto - una sezione di circa 250 metri nella zona industriale di Sampierdarena – provocando oltre 40 morti. Lo assicurano Federagenti e l'associazione locale ligure Assagenti, i rappresentanti degli armatori a Genova. 

Pieno regime
Federagenti ha monitorato i flussi di traffico insieme all'Autorità di sistema portuale della Liguria occidentale, confermando per i prossimi mesi un'attività a pieno regime, «adottando una serie di misure immediate» sulla viabilità, oltre al «ripristino a breve della piena operatività del collegamento ferroviario». 

Il presidente di Alis, Guido Grimaldi, «si stringe alle imprese che nella tragedia hanno perso cinque uomini del mondo della logistica. Lavoratori esemplari impegnati nella quotidiana attività». Secondo Grimaldi ora è il momento della coesione tra gli operatori per affrontare i disagi. «I porti di Genova e Savona, l'interporto di Vado Ligure e tutte le strutture portuali e logistiche della regione ligure – spiega -, rischiano forti contraccolpi che bisogna evitare affrondoli con la massima urgenza e con grande coesione. Alis sarà pronta e disponibile a fornire al governo, alla Regione Liguria ed a tutte le istituzioni coinvolte nell'opera di riassetto delle infrastrutture, tutto il supporto e la collaborazione necessaria».

Viabilità
La polizia locale ha detto che «la viabilità si è auto-organizzata su due flussi, sulla A10 e sulla A26 e sulla A7, ma il peggio deve ancora arrivare». Al momento il nodo che ne ha risentito di più è la rotonda di via Siffredi, all'uscita dell'aeroporto. «Nessun problema di approvvigionamento al Mercato di Genova per il settore dell'ortofrutta», riferisce la società sul suo sito. «Fino al 2 settembre - continua - il divieto di transito in via lungomare Canepa non riguarda gli autoveicoli che trasportano merci deperibili e/o derrate alimentari», nel tratto compreso fra la rampa discendente dal ponte elicoidale che porta sul lungomare Canepa, e via Guido Rossa, nel tratto compreso fra la rotatoria Fiumara (esclusa) e lungomare Canepa, dalle ore 7.30 alle 9.30 e dalle ore 17 alle 19 per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate.

Solidarietà
Msc Crociere e Costa Crociere, due investitori importanti del porto di Genova, hanno intanto garantito, pubblicando una pagina sul Secolo XIX, il loro impegno nella ricostruzione della zona. «I nostri pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie, agli sfollati, a tutte le persone che sono coinvolte nelle operazioni di emergenza e di assistenza. Lavoreremo fin da subito, insieme a Comune e Regione, per identificare progetti concreti su cui attivare le risorse della nostra fondazione», riferisce Costa Crociere. «Ci siamo messi da subito a disposizione di Comune e Regione per collaborare fattivamente a progetti di ricostruzione e di sviluppo», conferma Msc Crociere.  

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