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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Politiche marittime

Francine Cousteau e il recupero della Calypso

La vedova del grande oceanografo francese si adopera per la riutilizzazione della nave impiegata nelle esplorazioni marine


di Decio Lucano - DL News 

Giovanni Novi il primo dicembre ha ospitato a nome dei Cavalieri del Lavoro molti personaggi dello shipping e dell'industria nella sede dello Yacht Club di Genova  per gli auguri natalizi. Quest'anno ha invitato, con la collaborazione di Ugo Salerno, Francine Cousteau, vedova di Jacques Yves Cousteau mancato nel 1997, a tenere una conferenza sulle attività della Cousteau Society e lo stato del recupero della Calypso (nella foto), l'unità impiegata nelle esplorazioni del grande scienziato oceanografo.


Francine, nata nel 1946, è presidente della Cousteau Society una fondazione votata alla salvaguardia dell'ambiente marino e al recupero di nave Calypso che abbiamo visto anche in tanti documentari e che dal 1998 si trova nel bacino del Maritime Museum nel porto di La Rochelle in faccia all'Atlantico. L'unità  sarà salvata e rimessa a nuovo grazie all'aiuto finanziario che Francine è riuscita a ottenere proseguendo nella sua campagna ambientalista.


Ricordiamo che Cousteau fu l'inventore delle bombole ad aria per i subacquei nel 1943 e che la sua vita l'ha dedicata alla scienza del mare soprattutto per la salvezza del Mediterraneo, anche se le sue esplorazioni di ricerca e di diffusione del rispetto del mare l'ha portato in tutto il mondo, specialmente in Mar Rosso e nel Golfo Persico, rotte battute dall'intenso traffico marittimo. Una bella storia che continua.