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02 dicembre 2022, Aggiornato alle 17,37
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Infrastrutture

Firmato il contratto per la costruzione della diga foranea di Genova

Appalto da 950 milioni di cui se ne occuperà il consorzio Webuild-Fincantieri. Si parte ad aprile prossimo, per concludere nel 2027


Il consorzio formato da Webuild e Fincantieri ha firmato oggi il contratto della prima fase della costruzione della diga foranea di Genova. La firma è avvenuta a Genova, tra i costruttori e il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Occidentale, Paolo Emilio Signorini.

Un appalto da circa 950 milioni di euro, avviato celermente a conti fatti, considerando che pochi giorni fa il Tar ha rigettato il ricorso del secondo classificato, il consorzio Eteria. I lavori dovrebbero iniziare ad aprile 2023 e concludersi nei primi mesi del 2027.

Come spiega il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, «parte la più grande opera marittima del Paese. Il via alla progettazione esecutiva e alla costruzione della nuova diga foranea di Genova è fondamentale per il Pil dell'intero Paese e di buona parte del continente europeo. Ora bisogna fare in modo, sull'esempio del "modello Genova", che i lavori procedano in maniera sicura e spedita».

«Ora si va avanti, anche se il tribunale dovesse decidere una cosa diversa nel merito», afferma il presidente dell'autorità portuale di Genova, Paolo Emilio Signorini. «È l'impianto della norma specificamente previsto per le principali opere del Pnrr, è una misura che essenzialmente pone rimedio ad uno dei principali mali del nostro sistema che con un meccanismo di sospensive aveva come effetto ultimo che l'opera non poteva mai partire. Con questo sistema siamo sicuri di poter partire e andare comunque avanti con l'opera». Anche se per Signorini non ci sono i presupposti che il cantiere venga di nuovo bloccato nel caso in cui venga accolto il ricorso dei secondi classificati (l'udienza del Tar Liguria è fissata per gennaio prossimo), «data la rilevanza dell'opera alla luce della norma approvata specificatamente per le principali opere del Pnrr, la sospensiva chiesta dal consorzio Eteria non aveva ragione di essere, quindi, anche per le sfidanti scadenze del Pnrr abbiamo subito firmato il contratto. Siamo già in progettazione ora abbiamo alcuni mesi, fino alla fine di aprile 2023, in cui l'appaltatore completerà la progettazione, farà alcuni campi prova, i sondaggi, predisporrà le aree di cantiere e ad aprile 2023 inizieranno i lavori veri e propri».

La complessità dell'opera
Commissionata dall'Adsp, la nuova diga foranea consentirà l'accesso in sicurezza (al porto) a navi portacontainer lunghe fino a 400-450 metri, ossia il doppio di quelle che possono transitare oggi, adeguando lo scalo ligure alle esigenze delle maggiori compagnie di navigazione. Sarà la più costosa infrastruttura portuale mai realizzata. Avrebbe dovuto essere avviata per gara a fine giugno ma la crisi economica degli ultimi mesi, con la guerra in Ucraina, l'inflazione e il rialzo dei costi di materie prime ed energia (senza dimenticare due anni di pandemia) hanno spinto Regione Liguria e Autorità di sistema portuale ad avviare un'interlocuzione diretta con le cordate di costruttori, dopo che questi ultimi avevano rifiutato di partecipare alla gara proprio per via delle troppe incertezze su costi e tempi di realizzazione. Nel frattempo, a metà settembre, è stata anche resettata per conflitto di interessi la terna di esperti che ha aggiudicato il progetto. I costi iniziali della diga, risalenti al 2018 e quantificati da Invitalia, sono stimati in circa 1,3 miliardi di euro. È una cifra non più attendibile, che dovrà essere ritoccata al rialzo almeno di qualche centinaio di milioni di euro. 

L'opera
Il progetto prevede la separazione del traffico merci da quello crociere con l'apertura a Levante. Si prevede lo spostamento dell'attuale diga foranea, diventata troppo "stretta", visto che risale agli inizi del secolo scorso, quando le navi che entravano nei porti erano più piccole. I lavori prevedono quindi l'allargamento del bacino di ingresso. L'avanzamento a mare è di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila TEU. La configurazione della nuova diga foranea consentirà l'ingresso di grandi navi portacontainer da 400 metri di lunghezza e 60 metri di larghezza. L'intervento prevede la creazione di un canale di accesso a levante, lungo 2,800 metri, che arriverà ad una larghezza di 400 metri davanti alle banchine di Sampierdarena.

Tag: genova