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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Infrastrutture

Fincantieri, taglio lamiera per la prima unità logistica

La nave destinata alla Marina sarà costruita tra Riva Trigoso, Muggiano e Castellammare 


Si è svolta oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante, Genova), la cerimonia per il taglio della prima lamiera del troncone di poppa della prima unità di supporto logistico (logistic support ship) prevista nel piano di rinnovamento della flotta della Marina militare italiana commissionato a Fincantieri. 
 
Il troncone è lungo 86 metri, largo 24 e alto 16, con un peso di circa settemila tonnellate. Nei prossimi mesi verrà varato e trasportato via mare nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) dove verrà assemblato insieme al troncone di prua, per il quale il taglio della prima lamiera avverrà tra pochi giorni, il 16 febbraio, nello stabilimento di Castellammare di Stabia per costruire l'intera unità. La consegna è prevista nel 2019.
 
Una commessa distribuita in tre stabilimenti che si avvale dell'esperienza di Rina Services che porterà il know-how acquisito nel campo del Naval Ship Code - regolamento Nato equivalente al Safety of Life at Sea (Solas) dell'International Maritime Organization - che supera il tradizionale concetto di classe tenendo in maggiore considerazione le esigenze tecniche e operative della Marina.
 
La logistic support ship sarà certificata dal Rina in accordo alle convenzioni internazionali per la prevenzione dell'inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione Marpol, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.

Caratteristiche tecniche
È una unità di supporto logistico alla flotta dotata anche di capacità ospedaliera e sanitaria con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza in grado di ricevere fino a dodici ricoverati gravi. La nave è in grado di coniugare capacità di trasporto e trasferimento ad altre unità navali di carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni) e di effettuare in mare operazioni di riparazione e manutenzione. I sistemi di difesa sono limitati alla capacità di comando e controllo in scenari tattici, alle comunicazioni e ai sistemi di difesa dissuasivi non letali. L'unità è capace di imbarcare anche sistemi di difesa più complessi e diventare una piattaforma per sistemi di intelligence e guerra elettronica.

Dati
Lunghezza 165 metri 
Velocità 20 nodi
Capacità 200 persone tra equipaggio e specialisti
• 4 stazioni di rifornimento laterali e 1 poppiera
• capacità di fornire acqua potabile a terra
• capacità di fornire corrente elettrica a terra per una potenza di 2500 kw
• possibilità di imbarcare fino a 8 moduli abitativi/sanitari
• capacità di soccorso in mare, tramite operazioni di recupero e sul fondo (la nave è dotata di una gru offshore stabilizzata da 30 tonnellate)
• base per operazioni di soccorso tramite elicotteri ed imbarcazioni speciali
 
Foto in alto, da sinistra: C.V. Giuseppe Sica di UTNAV Genova (Uff. Tecnico Territoriale Costruzioni e Armamenti Navali); Gianandrea Buldrini, PM LSS OCCAR; Stefano Orlando, direttore del Cantiere Integrato di Riva Trigoso-Muggiano di Fincantieri.