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17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Fincantieri-Stx, Aponte contro "saccheggi" e monopoli

Scende in campo l'armatore di Ginevra. Si tratta per dividere con Royal Caribbean il 10 per cento di Saint-Nazaire


Si arricchisce di dettagli la futura, probabile compagine azionaria della nuova Stx France di Saint-Nazaire dopo lo stop del governo francese alla "scalata" di Fincantieri che, pur acquisendo, secondo gli accordi, la minoranza del capitale del cantiere francese, di fatto ne controllerebbe la maggioranza.

Intervistato da Le Monde, il fondatore di Mediterranean Shipping Company (Msc), Gianluigi Aponte, che ha realizzato tutte le navi di Msc Crociere a Saint-Nazaire, ha usato parole forti: «Faremo di tutto per evitare che Fincantieri saccheggi Saint-Nazaire». «Non vogliamo acquisire la maggioranza – afferma Aponte – ma partecipare. Se il cantiere dovesse cadere nelle mani di un unico concorrente, si creerebbe un monopolio, una posizione dominante problematica». La soluzione che si sta valutando, rileva Le Monde, è quella di acquisire, insieme a Royal Caribbean, il 10 per cento delle quote, prendendo la quota di Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste.

Aponte è critico anche sul recente accordo stipulato con China State Shipbuilding Corporation per gestire a nord di Shanghai un polo industiale specializzato in navalmeccanica. «L'accordo di Fincantieri in Cina ci spaventa. Il governo italiano ha commesso un grave errore autorizzando Fincantieri, che è un'azienda pubblica, a creare questa società comune in Cina malgrado il nostro avvertimento», afferma l'armatore, parlando di un «rischio di fuga all'estero di know how col governo francese». 

La posizione di Fincantieri
Secondo il gruppo navalmeccanico italiano l'acquisizione non metterebbe a rischio l'autonomia del polo di Saint-Nazaire. Stx France ha un carico di lavoro assicurato fino al 2026, grazie a una recente commessa da 4,5 miliardi di euro di Msc Crociere per due navi (più due in opzione) alimentate a gas. Ma Fincantieri avrebbe un carico di lavoro pieno fino al 2020, per cui tra tre anni potrebbe iniziare un processo di delocalizzazione. C'è da precisare però che il suo portafoglio ordini è di 27 miliardi di euro, con altri 3 miliardi previsti entro l'anno, pari a un carico di lavoro che copre nove anni, non tre, fino al 2026. Questa prospettiva, afferma il gruppo italiano, «garantisce a Saint-Nazaire e Fincantieri un orizzonte di dieci anni», «un'occasione unica» per sviluppare l'economia del territorio, cosa impossibile da realizzare senza la presenza di Fincantieri, afferma implicitamente il gruppo che, sottolinea, a gennaio scorso si è impegnata a rispettare le richieste dei sindacati. «Solo un'analisi superficiale del portafoglio clienti può portare a considerarci concorrenti di Stx France. Msc è già cliente di Fincantieri e Royal Caribbean fa costruire le sue navi anche nei cantieri tedeschi di Meyer Werft». Per lo più, conclude Fincantieri, il governo francese ha il diritto di veto nell'assemblea degli azionisti.