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18 ottobre 2021, Aggiornato alle 16,23
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Infrastrutture

Fincantieri nel 2020: -20 per cento produzione, -11 per cento ricavi

L'ultimo trimestre ha visto un rimbalzo intorno al 40 per cento sul trimestre precedente. Consegnate 19 navi da 11 cantieri, tutte rispettando i tempi. Carico di lavoro per 116 navi fino al 2029

Un'antenna in fase di installazione su Silver Muse (Luigi RosaSegui/Flickr)

Con un calo della produzione del 20 per cento, Fincantieri chiude il 2020 con ricavi pari a 5,1 miliardi di euro, in flessione dell'11 per cento, circa 700 milioni in meno. Il Consiglio di amministrazione del gruppo cantieristico, sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha approvato il bilancio di esercizio e quello consolidato del 2020.

In uno scenario di questo tipo, Fincantieri sottolinea la solidità delle commesse, con nessun ordine cancellato e tutte le consegne programmate rispettate: 19 navi consegnate da 11 cantieri, di cui 7 cruiser, 2 expedition cruise e 4 unità militari. 4 navi consegnate nel corso del secondo semestre, inclusa la centesima da crociera costruita dal gruppo, la Enchanted Princess di Princess Cruises.

L'ultimo trimestre del 2020 segna un rimbalzo, con i ricavi in crescita del 42 per cento sul penultimo trimestre, pari a 1,65 miliardi e un EBITDA di 114 milioni, in crescita del 40 per cento sul trimestre precedente.

La liquidità resta solida, con una posizione patrimoniale di 2,3 miliardi di euro, «sufficienti a fronteggiare le necessità finanziarie del gruppo», si legge in una nota.

Il carico di lavoro complessivo vede 116 navi e consegne fino al 2029, per un valore complessivo di 35,7 miliardi, pari a 6 volte i ricavi, con un soft backlog di 7,9 miliardi.

Nel 2020 gli ordini acquisiti sono stati per 18 unità, per un valore di 4,5 miliardi, di cui 5 unità militari e 2 offshore specializzate nell'eolico.

Passando alla controllata norvegese Vard, l'EBITDA è in pareggio ma il risultato di esercizio è negativo per 245 milioni (nel 2019 è stato negativo per 148 milioni). L'indebitamento finanziario netto è di circa un miliardo (erano 736 milioni nel 2019), anche se l'ultimo trimestre del 2020 è stato in miglioramento.

Fincantieri ha sottolineato che i contagi tra i dipendenti sono stati contenuti, intorno al 4 per cento, tutte persone impegnate nei cantieri e negli stabilimenti italiani.

«I risultati del quarto trimestre consolidano il miglioramento già registrato in quello precedente», commenta l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. «Abbiamo continuato ad indirizzarci verso comparti ad alta tecnologia, cito per tutti quello delle infrastrutture con il nuovo ponte di Genova con il quale abbiamo dato prova delle nostre capacità di realizzare prodotti molto complessi nei tempi previsti. Di pari passo con i progressi attesi dal mondo scientifico in tema di cure e vaccinazioni, ci aspettiamo per l'anno in corso una crescita di oltre il 25%, garantita dall'elevato numero di ordini in portafoglio e un ritorno all'utile con il miglioramento della marginalità».

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