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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Infrastrutture

Fincantieri ha 109 navi in costruzione

Tra navi da crociera, commesse militari, navi specializzate: un carico di lavoro di otto anni, fino al 2026. Ricavi in crescita del 10 per cento nel semestre


109 navi in portafoglio (a luglio), per un carico di lavoro di otto anni. Ricavi per 2,5 miliardi di euro (+10%), ordini per 2,3 miliardi, ebitda di 183 milioni per un risultato positivo per 39 milioni, rispetto ai 28 milioni del semestre precedente. La prima metà dell'anno si chiude così per Fincantieri, il cui consiglio di amministrazione, sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale, in cui si è mostrato come «Fincantieri sa trasformare la propria strategia industriale e commerciale in una solida performance economica e finanziaria», commenta l'amministratore delegato, Giuseppe Bono. «Ricavi, utili e marginalità – continua - sono in crescita rispetto all'anno scorso, e vedranno un'accelerazione nella seconda metà dell'anno, confermando le linee guida del piano industriale». Bono sottolinea la «straordinaria capacità» di acquisire ordini: il carico di lavoro supera i 29,8 miliardi, sei volte i ricavi del 2017, pari a 99 navi in costruzione, più altre 10 acquisite a luglio per un totale di 32 miliardi. «Forte di questo, l'azienda contribuirà in posizione non subalterna al processo di consolidamento dell'industria cantieristica europea», conclude Bono, riferendosi al progetto insieme alla francese Naval Group per costruire una società italo-francese che possa essere punto di riferimento mondiale europeo per la cantieristica navale.

Il semestre
Ricavi al 30 giugno 2018 in incremento del 10 per cento, EBITDA pari a euro 183 milioni (+25%), EBITDA margin del 7,3% in miglioramento rispetto al 6,3% del 30 giugno 2017 (+16%). Risultato del periodo adjusted positivo per euro 39 milioni (+39%) 
Carico di lavoro record di 29,8 miliardi e pari a circa 6 volte i ricavi del 2017: il backlog a 22 miliardi (20,4 miliardi nel primo semestre 2017) con navi in consegna fino al 2026, mentre il soft backlog è di 7,8 miliardi (5,1 miliardi), in gran parte trasformato in ordini nel mese di luglio. Al 30 giugno il gruppo aveva in portafoglio 99 navi, diventate 109 con gli ordini acquisiti nel mese di luglio
Ordini e accordi commerciali nel settore shipbuilding per un totale di 9 navi da crociera (incluse le opzioni)
A luglio l'acquisizione di Tui Cruises, con due navi di nuova concezione con propulsione a LNG; convertita in ordine l'opzione per due navi da crociera per Norwegian Cruise Line; Memorandum con Princess Cruises per 2 navi da crociera da 175 mila tonnellate, le più grandi finora realizzate in Italia; confermato l'ordine per una unità da crociera per Cunard; acquisito, tramite la controllata Marinette Marine Corporation - in un consorzio guidato da Lockheed Martin -, un ordine dal governo statunitense per progettare quattro unità multimissione per l'Arabia Saudita. Infine, Viking ha commissionato a Vard due nuove expedition vessel
Consegnate sei unità nel primo semestre, di cui quattro da crociera ("Carnival Horizon", "Seabourn Ovation", "MSC Seaview", "Viking Orion") e due militari (una FREMM e la nave oceanografica "Kronprins Haakon" per l'Institute of Marine Research norvegese) 
• Firmato con lo Stato francese l'accordo di compravendita per l'acquisizione del 50 per cento del capitale di STX France. Il closing e soggetto alle approvazioni antitrust, dopodiché verranno firmati i patti parasociali tra gli azionisti ed il contratto di prestito a Fincantieri dell'1 per cento del capitale azionario di STX France
 Delisting di Vard
Ordini acquisiti 2,3 miliardi (4,3 miliardi)
Ricavi 2,5 miliardi (2,2 miliardi)
EBITDA 183 milioni (146 milioni) con un EBITDA margin consolidato pari al 7,3 per cento (6,3% ) in miglioramento del 16 per cento
Risultato del periodo adjusted: positivo per 39 milioni (28 milioni) 
Risultato del periodo positivo per 15 milioni, in aumento di euro 4 milioni, pur scontando 32 milioni  principalmente dovuti ai contenziosi per danni da amianto
Indebitamento finanziario netto 264 milioni (314 milioni), per lo più riconducibile alla costruzione di navi da crociera. Non sono, per forma tecnica, construction loans
Construction loans (strumenti di credito utilizzati esclusivamente per finanziare le commesse cui sono riferiti) pari a 488 milioni (624 milioni) e sono relativi alla controllata Vard per l'intero importo (574 milioni)
Flusso di cassa delle attività operative positivo per 99 milioni (122 milioni). Si sconta il rimborso di construction loans per 165 milioni (319 milioni)