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10 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Infrastrutture

Fincantieri, 92 navi in consegna al 2027

Cresce senza sosta il carico di lavoro nel primo semestre, ma anche per il florido gruppo navalmeccanico il bilancio è una battuta di arresto: ricavi semestre in flessione del 15 per cento

Come potrebbe apparire il Greater Changhua, grande parco eolico al largo di Taiwan a cui sta lavorando anche Vard (Ørsted)

Cresce ancora il carico di lavoro, sempre da record, ma anche per Fincantieri il semestre è una battuta d'arresto di fronte a un lockdown industriale di dimensioni mondiali, che per il gruppo navalmeccanico si traduce in un ritardo delle commesse e in un rallentamento della produzione. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno. Nella riunione è stato inoltre nominato un nuovo direttore generale, Fabio Gallia, che succede ad Alberto Maestrini, in carica dal 2016.

I ricavi sono in flessione del 15,6 per cento, pari a 2,35 miliardi; l'Ebitda è pari a 119 milioni (227 milioni nel primo semestre 2019); il risultato del periodo adjusted negativo pari a 29 milioni (37 milioni); risultato del periodo negativo per 137 milioni (12 milioni), al netto degli oneri connessi alla diffusione del COVID-19, pari a 114 milioni, e ai contenziosi per danni da amianto, par ia 23 milioni.

È di tutt'altra caratura il fronte degli ordini. In questi primi sei mesi sono state consegnate 10 navi da 7 stabilimenti, di cui 3 navi da crociera, una unità da pesca e una nave militare. Il carico di lavoro complessivo è di un livello mai raggiunto prima: 117 navi per 37,9 miliardi di euro di valore, pari a 6,5 volte i ricavi del 2019, con un backlog di 28 miliardi. In questi primi sei mesi sono stati acquisiti 3 nuovi ordini.

Fincantieri ha 92 navi in consegna fino al 2027

Al 30 giugno, il novanta per cento dell'organico di Fincantieri è a regime, con le attività che sono ripartite il 20 aprile implementando nuove norme igieniche e procolli operativi sia nei cantieri che negli uffici.

La strategia di ripartenza ha permesso, spiega l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, «non solo di evitare la cancellazione di ordini ma anche di aggiudicarci gare importanti. E così il carico di lavoro ha raggiunto un nuovo record. Oggi, oltre ad avere la leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera, possiamo vantare anche quella per le navi militari di superficie».

Gli stabilimenti di Fincantieri contano un totale di 30 mila persone impiegate. 

Riassunto degli ultimi ordini
Entrando nel dettaglio degli ordini acquisiti nel primo semestre 2020, nel settore shipbuilding si segnala l'ordine per Norwegian Cruise Line che, oltre all'allungamento, prevede ulteriori modifiche concordate su 4 unità cruise già in portafoglio. Nelle navi militari, Fincantieri si è aggiudicata il contratto per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell'unità capoclasse delle nuove fregate lanciamissili per la Marina militare statunitense, nell'ambito del programma FFG(X). Se ne occuperà la controllata locale Fincantieri Marinette Marine, per la prima volta prime contractor, che comprende opzioni per la progettazione e la costruzione di altre 9 unità. 

Sempre in ambito militare figura Naviris, la joint venture 50/50 di Fincantieri e la francese Naval Group, che ha firmato con OCCAR, l'Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti, il primo contratto research and technology per un programma di 5 progetti di ricerca, la base della cooperazione a lungo termine tra Fincantieri e Naval Group. Naviris è prime contractor, coordinerà le attività tecniche affidate alle due società e avrà la proprietà intellettuale. Nel settore offshore e navi speciali, Vard ha firmato il primo ordine per la progettazione e costruzione di una service operation vessel per la manutenzione dei campi eolici marini di Greater Changhua, a Taiwan, gestiti dalla compagnia elettrica danese Ørsted. È il primo ordine energetico per la controllata norvegese di Fincantieri, che negli ultimi sei mesi ha firmato contratti per 2 unità fishery.

Infine, nel settore sistemi componenti e servizi, il gruppo, attraverso la controllata Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, ha sottoscritto il contratto per la ricostruzione, il rinforzo e l'adeguamento dello storico porto turistico internazionale di Rapallo, danneggiato dalle mareggiate dell'ottobre 2018. I lavori per la ricostruzione del porto includono anche la messa in sicurezza dell'abitato e dell'area marina di Rapallo.

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