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17 maggio 2022, Aggiornato alle 08,51
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Logistica

Ferrovie, Federlogistica Marche: "Bene ipotesi arretramento"

Secondo il presidente regionale dell'associazione, Andrea Morandi, risponde a quella "cura del ferro" così importante per l'intermodalità e la logistica

((Mick Baker)rooster/Flickr)

«Ogni investimento sull'infrastruttura ferroviaria che punta al suo potenziamento è più che auspicabile, è necessario». Queste le parole di Andrea Morandi, presidente di Federlogistica Marche. «Vedo molto bene – continua Morandi – la soluzione di arretramento della linea ferroviaria Adriatica di cui si discute in questi giorni: investire sulle infrastrutture ferroviarie significa investire su ciò che può essere definito l'hardware della catena logistica. La cura del ferro, un'espressione ormai d'uso comune, è una condizione fondamentale al fine di rendere più competitivo e sostenibile il sistema produttivo marchigiano. Inoltre, un aspetto non secondario sarà la possibilità di valorizzare in maniera significativa il patrimonio immobiliare con ricadute positive sulla costa marchigiana anche in termini di turismo».

Morandi si riferisce alle parole di ieri dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Marche, Francesco Baldelli, a margine di un procollo d'intesa tra Regione e Comune di Fano sulla ciclovia del Metauro e Adriatica. Baldelli ha parlato di una «necessaria una rivisitazione degli interventi del ministero delle Infrastrutture», che preveda dei binari dedicati, «i quali non possono transitare nel cuore delle nostre città costiere, città che già soffrono fortemente il problema dell'inquinamento acustico e per le quali già da tempo la Regione Marche sta conducendo una battaglia per scongiurare l'installazione delle barriere anti-rumore che rappresenterebbero un muro, non solo esteticamente improponibile, ma cambierebbero anche il microclima dei quartieri attraversati dalla Ferrovia».

«L'inserimento del Corridoio Adriatico nelle reti TEN-T – continua Morandi - e il progetto di arretramento della ferrovia sono un'occasione davvero unica per dare alla dorsale Adriatica una chance vera di sviluppo. Da anni parliamo di processi di decarbonizzazione del sistema infrastrutturale e vediamo nel trasporto intermodale una soluzione logica e concreta. Diviene, quindi, un obiettivo delle regioni potenziare il sistema ferroviario rispondendo ad una strategia già europea e nazionale. Il porto di Ancona potrà beneficiarne in maniera rilevante e uscire in parte da un isolamento che ad oggi ha limitato la crescita dei traffici intermodali a vantaggio di altri scali adriatici, in primis Ravenna. È il momento di essere lungimiranti perché, come si suol dire, alcuni treni passano una volta sola».

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Tag: ferrovie