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04 dicembre 2022, Aggiornato alle 10,16
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EU ETS, Msc pronta ad aumentare le tariffe

Sulla Asia-Nord Europa, 69 euro per TEU e 208 euro per i container reefer (in FEU). Possibili sovrapprezzi nel caso in cui lo shipping venga incluso nel sistema di scambio delle quote di carbonio

(Leonid Mamchenkov/Flickr)

Con un messaggio alla clientela, il gruppo Mediterranean Shipping Company (Msc) ha fornito un aggiornamento sui possibili rincari delle tariffe dovuti all'introduzione del trasporto marittimo nel sistema europeo di scambio delle quote di carbonio, l'Emission Trading System (ETS) dell'Unione europea, una possibilità molto temuta dagli armatori dei traghetti.

A titolo di esempio, sulla rotta Asia-Nord Europa il principale trasportatore di container del mondo fissa un sovrapprezzo di 69 euro per TEU e di 208 euro per FEU reefer, sulla base di un prezzo di mercato del carbonio di 90 euro per tonnellata di anidride carbonica emessa, applicato con un obbligo del cento per cento. Nella direttrice inversa, dal Nord Europa all'Asia, il costo sarebbe di 37 euro per TEU e di 110 euro per FEU reefer. È un piano tariffario meno caro di quello annunciato dalla Maersk a luglio, la seconda compagnia del settore, Ma come sono calcolati questi costi?

Attualmente ci sono almeno due percorsi che l'Unione europea sta valutando per includere il trasporto maritimo nell'ETS: quello della Commissione europea, che ha proposto un approccio graduale in quattro anni a partire dal primo gennaio 2023; e quello del Parlamento europeo, che raccomanda l'applicazione al cento per cento sempre dal primo gennaio dell'anno prossimo. In realtà la data finale di inizio della copertura deve ancora essere determinata, poiché l'iter legislativo è ancora in corso.

L'ETS fissa un limite al numero di emissioni che i vari settori industriali possono produrre. Interessa fabbriche, rivenditori, produttori, come le centrali elettriche, e trasportatori, come le compagnie marittime. Con l'obiettivo di incentivare la decarbonizzazione, l'ETS richiede alle aziende di ottenere entro l'anno, ogni anno, quote che equivalgano alle loro emissioni. Il prezzo di tali quote può variare a seconda del rapporto domanda-offerta. Come fanno oggi le attività industriali già incluse nell'ETS, le compagnie marittime acquisterebbero e cederebbero le quote di carbonio  per ogni tonnellata di anidride carbonica emessa.

Dal canto suo, Msc ha intenzione di trasferire questo costo allineandolo ai sovrapprezzi tariffari ambientali, come i sistemi di erogazione dell'energia. Il sovrapprezzo viene calcolato e tenuto aggornato sulla base del prezzo delle quote di carbonio sul mercato. Msc ha detto che eseguirà i calcoli a partire dal giorno in cui il sistema enterà in vigore e li terrà aggiornati mensilmente. Ogni tipo di traffico e ciascuna rotta avrà la sua struttura tariffaria, per il carico in entrata e in uscita.

L'estensione dell'ETS al trasporto marittimo includerebbe tutte le emissioni delle navi che fanno scalo in un porto dell'Unione europea e nei intraeuropei, nonché la metà delle emissioni dei viaggi che iniziano o terminano al di fuori dell'Unione europea e tutte le emissioni che si verificano quando le navi sono ormeggiate nei porti dell'Unione europea. Un'altra proposta in attesa di discussione estenderebbe l'ambito geografico dell'area di comunicazione delle emissioni ai porti entro 300 miglia nautiche dalle acque dell'Unione europea.

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Tag: msc - ambiente