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11 novembre 2019, Aggiornato alle 15,38
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Energia dalle onde, Enea lancia il progetto smart

È un sistema galleggiante pensato come alternativa alle costose e inquinanti centrali a gasolio che alimentano le isole italiane


Che forza ragazzi le onde del mare! La loro energia inesauribile si può cavalcare con un surf, e quando è veramente tanta, può mettere a soqquadro intere città costiere. Ma questa straordinaria potenza può anche essere domata e trasformata in un elemento utile al funzionamento di quelle stesse comunità che talvolta devono temerla.


C'è un ambizioso progetto dell'Enea che si presenta come alternativa smart alle costose e inquinanti centrali a gasolio che alimentano le piccole isole italiane. Il Pewec (Pendulum Wave Energy Converter) è un sistema galleggiante molto simile a una zattera da posizionare in mare aperto, in grado di produrre energia elettrica sfruttando l'oscillazione dello scafo per effetto delle onde. È pensato proprio per le coste del Belpaese, dove le onde sono di piccola altezza e alta frequenza. Per ora esiste solo un prototipo in scala 1:12 che comunque non è un giocattolo: pesa tre tonnellate, misura tre metri per due ed è frutto della collaborazione con il Politecnico di Torino.


I due partner sono già al lavoro per la progettazione del dispositivo in scala 1:1, con una potenza nominale di 400kW. "Una decina di questi dispositivi possono produrre energia elettrica per un paese di tremila abitanti, contribuendo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell'energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza impattare in maniera significativa su flora e fauna marine", ha detto Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio Enea di modellistica climatica e impatti.