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22 settembre 2021, Aggiornato alle 21,09
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Infrastrutture

Energia, a Saipem e Daewoo contratto da 2,3 miliardi di dollari

Costruiranno una floating production storage and offloading unit da impiegare in uno dei giacimenti sottomarini più profondi al mondo, quello di Búzios, in Brasile

La heavy lift vessel "Xin Guang Hua", dietro la FPSO "Western Isles"

Il fornitore di servizi energetici italiano Saipem e il costruttore navalmeccanico sudcoreano Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering (DSME) si sono aggiudicati in joint un contratto da Petróleo Brasileiro (Petrobras) per la costruzione di un'unità galleggiante di produzione e stoccaggio, una floating production storage and offloading unit (FPSO) da utilizzare nel giacimento petrolifero di Búzios, in Brasile, in acque ultraprofonde.

Il progetto, denominato FPSO P-79, ha un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di dollari, di cui 1,3 miliardi da parte di Saipem. La FPSO consentirà l'iniziale separazione del gas dal petrolio estratto e raggiungerà una capacità produttiva di 180 mila barili di petrolio al giorno e 7,2 milioni di metri cubi di gas al giorno, con una capacità di stoccaggio di due milioni di barili di petrolio.

Saipem e DSME eseguiranno l'intero progetto FPSO, che comprende l'ingegneria, l'approvvigionamento, la fabbricazione e l'integrazione dei moduli di processo dell'unità FPSO, nonché l'installazione dei sistemi di ormeggio, l'hook up, la messa in servizio e l'avviamento.

Il giacimento petrolifero di Búzios, il più grande del mondo in acque profonde, si trova nella regione del bacino pre-salt di Santos, a circa 200 chilometri dalla costa di Rio de Janeiro, ad una profondità compresa tra 1,600 e 2,100 metri. Saipem è già presente nel giacimento di Búzios, presso il quale sta eseguendo un progetto di installazione di un sistema sottomarino basato su riser rigidi.

«Questo progetto rappresenta un passo avanti fondamentale nella nostra strategia di diversificazione del portafoglio ordini», afferma Maurizio Coratella, Chief Operating Officer della Divisione E&C Onshore di Saipem. «È, inoltre – continua - un'ulteriore dimostrazione della fiducia dei nostri clienti nella nostra consolidata capacità di realizzare progetti complessi, tecnologicamente avanzati con i più alti standard di sicurezza e di rispetto ambientale».

Una FPSO è una nave che funge da punto intermedio nel processo di estrazione di un giacimento sottomarino. Troppo lontano dalla costa per essere raggiunto da un oleodotto, la FPSO riceve e stocca il petrolio o il gas estratto dal giacimento per distribuirlo ad altre navi. Possono essere anche vecchie petroliere in disarmo, a volte estremamente grandi, da centinaia di migliaia di tonnellate di stazza lorda, come la Seawise Giant, rinominata Happy Giant, Jahre Viking, Knock Nevis e infine Mont. Generalmente sono lunghe poco più di 300 metri e larghe circa 60, con un'altezza di 30 metri.

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Tag: offshore