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22 aprile 2024, Aggiornato alle 16,27
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Politiche marittime

Emissioni, l'International Chamber of Shipping lancia il suo sistema di raccolta dati

Il Carbon Intensity Indicator dell'associazione internazionale degli armatori aiuterà l'IMO a raccogliere quanti più dati possibili

(Michael Elleray/Flickr)

In vista dell'ingresso dello shipping nel 2024 nel mercato delle quote di carbonio (Eu-Ets) l'International Chamber of Shipping (ICS), una delle principali associazioni internazionali degli armatori (80% della flotta mondiale), annuncia il lancio del suo Carbon Intensity Indicator, il suo sistema di raccolta dati delle emissioni (dal primo gennaio 2024 l'Eu-Ets impone alle compagnie marittime di acquistare quote di carbonio sul mercato quando scalano un porto europeo).

Il Carbon Intensity Indicator (CII) si basa sulle direttive dell'International Maritime Organization, il legislatore marittimo dell'ONU e quello dell'ICS servirà ad aiutare l'organizzazione a raccogliere quanti più dati possibili. Attualmente il sistema generale è in vigore dal primo gennaio 2023 ed è attualmente in fase di collaudo, con una prima revisione prevista per il 2026. Il CII monitora principalmente il consumo di carburante e le merci trasportate, così da calcolare una media delle emissioni rilasciate per viaggio. 

Il sistema di scambio delle quote di emissione dell'Unione europea. Spiegato

L'annuncio dell'ICS rientra in una serie di iniziative avviate a luglio scorso in occasione dell'ultimo Marine Environmente Protection Meeting dell'International Maritime Organization, in cui il legislatore marittimo dell'ONU ha esortato le organizzazioni internazionali a raccogliere più dati possibili sulle emissioni navali così da poter creare un sistema di tracciamento il più preciso possibile.

«Il sistema di raccolta dati ICS offre agli armatori e ai gestori l'opportunità di fornire dati che miglioreranno il sistema di rating in futuro», afferma Chris Waddington, direttore tecnico dell'ICS e responsabile del CII. «Incoraggiamo gli armatori – continua - a utilizzare il sistema per offrire approfondimenti di prima mano su ciò che funziona bene e sulle possibili sfide. Questi dati saranno condivisi con l'IMO e manterranno aperto il dialogo su come raggiungere al meglio i nostri obiettivi di zero emissioni nette di carbonio per il 2030, 2040 e 2050».

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Tag: ambiente