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03 novembre 2026, Aggiornato alle 15,51

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Logistica

E-commerce, Confetra: "Il governo ci ha ascoltato. Abolita la tassa da 2 euro sui piccoli pacchi"

"Mantenere il balzello - ha sottolineato il presidente De Ruvo - avrebbe provocato una fuga dei traffici verso l'estero e una netta contrazione dei ricavi complessivi per il Paese"

(Ph: Red Stag Fulfillment)

Il Governo si prepara ad abolire il contributo italiano di 2 euro sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi extra-UE. L'abrogazione è prevista dall'articolo 30 del disegno di legge di Bilancio 2027 e riguarda il prelievo introdotto con la precedente manovra per le spedizioni con valore dichiarato non superiore a 150 euro. La misura, inizialmente prevista dal 1° gennaio 2026, è stata rinviata più volte e non è mai entrata concretamente in applicazione.

Secondo la relazione tecnica al disegno di legge, la cancellazione del contributo comporterà un minor gettito stimato in 91,3 milioni di euro annui a partire dal 2027. L'intervento si inserisce nel processo di revisione della disciplina doganale europea, che nel corso del 2026 ha introdotto nuovi prelievi sulle importazioni di piccoli pacchi.

Confetra ha accolto positivamente la decisione, sostenendo che il contributo nazionale avrebbe penalizzato la competitività degli hub logistici italiani rispetto a quelli di altri Paesi europei, in particolare Germania, Belgio e Paesi Bassi. Secondo la Confederazione, un prelievo applicato unilateralmente dall'Italia avrebbe potuto incentivare gli operatori a spostare le procedure di sdoganamento verso altri scali europei, con conseguenze sui traffici, sull'indotto logistico e sulle entrate fiscali nazionali.

«Il governo ci ha ascoltato», ha dichiarato il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, che ha ringraziato il viceministro dell'Economia Maurizio Leo per l'attenzione alle istanze del settore. Per la Confederazione, l'abrogazione evita una distorsione concorrenziale e consente di mantenere attrattivi gli hub portuali, aeroportuali e logistici italiani.

La decisione nazionale arriva mentre è già cambiato il quadro europeo. Dal 1° luglio 2026, infatti, le spedizioni di valore fino a 150 euro non beneficiano più della precedente esenzione dai dazi doganali: in via transitoria si applica un dazio forfettario di 3 euro per categoria di merce contenuta nel pacco. Dal 1° novembre è inoltre entrata in vigore una tassa europea di gestione di 2 euro per articolo, destinata a contribuire alla copertura dei costi sostenuti dalle autorità doganali per i controlli e il trattamento delle spedizioni.

Si tratta di misure distinte dal contributo italiano: l'abolizione prevista dalla manovra non elimina quindi i nuovi prelievi europei, che continuano ad applicarsi secondo le rispettive regole.

L'abrogazione del contributo nazionale è per ora contenuta nel disegno di legge di Bilancio e dovrà completare l'iter parlamentare. La sua entrata in vigore è prevista dal 1° gennaio 2027.

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