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30 ottobre 2026, Aggiornato alle 16,00

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Infrastrutture - Logistica

Terminal container italiani, l'analisi di Fedespedi

Lo studio analizza l'andamento operativo ed economico-finanziario delle principali società di gestione del settore

(Ph: Flaviogioia.it)

Con un incremento del 36,7% rispetto all'anno scorso, il Terminal Flavio Gioia di Napoli si attesta al terzo posto in termini di crescita (dopo Vado Gateway e Bettolo Genova) fra i terminal italiani per la movimentazione dei container. Lo attestano i dati forniti dal Centro Studi Fedespedi che ha realizzato la nuova edizione dell'analisi economico-finanziaria dedicata ai terminal container italiani, le infrastrutture portuali specializzate nella movimentazione dei container marittimi. Lo studio analizza l'andamento operativo ed economico-finanziario delle principali società di gestione del settore, il cui ruolo è strategico per la competitività del sistema portuale nazionale e per le dinamiche del trasporto marittimo internazionale.

L'analisi di quest'anno fotografa l'andamento di 19 società di gestione dei principali terminal container italiani nel corso del 2025, affiancandoli ai dati più recenti sulla movimentazione dei container, relativi al primo semestre del 2026, e offre una panoramica sull'evoluzione del comparto in un contesto caratterizzato dalla continua riorganizzazione dei servizi delle compagnie di navigazione.

Performance operative
Nel 2025 i porti italiani hanno movimentato complessivamente 12,8 milioni di teu, registrando una crescita del 7,3% rispetto agli 11,93 milioni del 2024. I 19 terminal container considerati nell'analisi del Centro Studi Fedespedi hanno movimentato 11,23 milioni di teu, pari all'87,7% del traffico nazionale, con un incremento del 7,6% su base annua.

Tra i terminal analizzati, le migliori performance in termini di crescita percentuale dei volumi movimentati sono state registrate da:
●  Vado Gateway (Vado Ligure, VAD-SV): che ha segnato un incremento del 74,7%, con 549.534 teu movimentati.
●  Bettolo Genova (Genova, BET-GE): in crescita del 56,8%, raggiungendo 112.469 teu.
●  Terminal Flavio Gioia (Napoli, TFG-NA): che ha registrato un aumento del 36,6%, con 191.136 teu movimentati, distinguendosi inoltre per l'efficienza operativa con il primo posto a livello nazionale sia per rendimento della superficie, con 57.920 teu per ettaro, sia per produttività del personale, con 3.901 teu per dipendente.
●  Roma Terminal Container (Roma, RTC-RM): con un incremento del 29,2%, pari a 95.160 teu.
●  Venezia Container Terminal (Venezia, VCT-VE): che ha riportato una crescita del 19,9%, raggiungendo 348.489 teu.
●  Terminal Darsena Toscana (Livorno, TDT-LI): in aumento del 18,1%, con 450.281 teu movimentati.
●  Salerno Container Terminal (Salerno, SCT-SA): con una crescita del 16,2%, pari a 416.027 teu.
●  Medcenter Container Terminal (Gioia Tauro, MCT-RC): con un incremento del 14% e 4.490.566 teu movimentati, il volume più elevato tra i terminal analizzati.

Il quadro cambia nei primi sei mesi del 2026, dove la movimentazione dei container nei porti italiani registra una moderata flessione dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Performance economico-finanziarie
Sul fronte economico-finanziario, il 2025 si è chiuso con una crescita significativa del fatturato aggregato delle società terminalistiche analizzate, passato da 1.001,2 milioni di euro nel 2024 a 1.119,2 milioni nel 2025, con un incremento dell'11,8%.

Tra le società che hanno registrato i maggiori aumenti percentuali dei ricavi si distinguono Bettolo Genova (BET-GE), in crescita del 69,5%, con un fatturato di 11,16 milioni di euro, e Vado Gateway (VAD-SV), che ha segnato un incremento del 60,5%, raggiungendo 58,03 milioni. Seguono il Terminal Flavio Gioia di Napoli (TFG-NA), con una crescita del 38,8% e ricavi pari a 28,36 milioni di euro, Terminal Darsena Toscana di Livorno (TDT-LI), in aumento del 29,1% a 56,93 milioni, e Venezia Container Terminal (VCT-VE), con un incremento del 28,9% e un fatturato di 43,33 milioni.

Nel complesso, l'utile netto aggregato delle società analizzate si è attestato a 112,9 milioni di euro, in crescita dell'1,1% rispetto al 2024. Il risultato risente della performance negativa di Vado Gateway, legata principalmente a un accantonamento di circa 36 milioni di euro al fondo svalutazione crediti. Al netto del risultato della società, l'utile netto aggregato delle altre realtà considerate raggiunge 143,5 milioni di euro, con un incremento del 25.1% su base annua.

Per quanto riguarda l'occupazione e la produttività, nel 2025 le società terminalistiche analizzate hanno impiegato complessivamente 4.813 dipendenti, mentre il fatturato medio per addetto si è attestato a circa 232 mila euro, a fronte di un costo medio del lavoro pari a circa 66 mila euro per dipendente.
 

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