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30 ottobre 2026, Aggiornato alle 13,39

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Infrastrutture - Logistica

Tarros, pronta la cessione delle attività terrestri a Contship

La trattativa, rivelano diversi media di settore, dovrebbe essere giunta alle fasi conclusive


Mercoledì prossimo, 28 ottobre, dovrebbe essere firmato il preliminare di vendita delle attività terrestri del gruppo Tarros a Contship. L'acquisizione, annunciata da diversi media di settore, definirà un'operazione da circa 50 milioni di euro che punta al controllo complessivo di uno dei principali scali container italiani, La Spezia, da parte di un operatore tra l'altro già presente nel porto ligure. Al gruppo Tarros resterebbero, oltre alla flotta, la rete di agenzie che sostiene i collegamenti nel Mediterraneo.

La vendita, è bene ribadirlo, riguarda solo il ramo terrestre del gruppo Tarros, riunito nella holding Hlm, riconducibile ad Alberto Musso: al suo interno ci sono il Terminal del Golfo, le attività di logistica e trasporto su strada e le società collegate, fra cui GF, CMS e Carbox, oltre alle attività estere di logistica. Nel 2025 Tarros ha fatto una scissione parziale proporzionale, spostando sotto Hlm Terminal del Golfo, GF, Cms, Carbox, la maltese Med Logistica, Carbox Maroc e Carbox Egypt.

Contship controlla attualmente la maggioranza di La Spezia Container Terminal, dove MSC è socio di minoranza. Contship acquisirà la società direttamente, non tramite la joint venture La Spezia Container Terminal con MSC. Con l'acquisizione del Terminal del Golfo, Contship rafforzerebbe ulteriormente la propria presenza nello stesso porto. Proprio per questo motivo, la concentrazione nelle stesse mani di due terminal impone di valutarne gli effetti sul mercato. Aspetto importante che dovrà essere esaminato dalle autorità prima del closing. D'altro canto, Contship acquisirebbe un terminal il cui cliente principale resta indipendente, con la flotta fuori dal perimetro. 

Ciò che al momento c'è di concreto è il potenziamento del La Spezia Container Terminal, stimato intorno ai 100 milioni di euro, con una nuova banchina. I lavori sono avviati da tempo: nel 2025 l'Autorità di sistema portuale e Tarros hanno firmato l'atto di sottomissione per occupare lo specchio acqueo antistante, pari a 4.352 metri quadri. Il contesto è quello di un porto in fase di crescita: nel primo semestre del 2026 ha movimentato 634.021 TEU, +3,5%, con un piano di investimenti 2025-2027 da 582 milioni, 130 milioni dei quali dal PNRR, che include il Terminal del Golfo.