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12 dicembre 2019, Aggiornato alle 12,47
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Politiche marittime

Dubrovnik e Clia, patto per un turismo sostenibile

Il comune e l'associazione delle compagnie si impegneranno a responsabilizzare i visitatori e ad ascoltare i cittadini di Ragusa di Dalmazia

Franković e Craighead

L'associazione internazionale dell'industria crocieristica, Clia, e la città di Dubrovnik hanno firmato un protocollo d'intesa sulla gestione turistica responsabile, finalizzato a preservare il patrimonio culturale della città croata, in italiano Ragusa di Dalmazia, rendendola un modello del turismo sostenibile nella regione adriatica.

Il lavoro si muove su più fronti: verso la comunità locale, i turisti, gli aspetti tecnici della navigazione e verso le indicazioni dell'Onu in materia di turismo sostenibile. Verrà creato un gruppo di lavoro formato dalla comunità locale e dalle organizzazioni internazionali: realizzata una roadmap sulla gestione responsabile della città basata sui criteri di turismo sostenibile delle Nazioni unite; avviata una nuova politica di attracco delle navi da crociera a partire dall'anno prossimo; infine, sviluppata una campagna di educazione per i visitatori, "respect the city".

L'accordo, firmato da Kelly Craighead, presidente e CEO di Clia, e da Mato Franković, sindaco di Dubrovnik, si concentra sugli investimenti, sulla collaborazione tra tutti i soggetti interessati e sulle migliori pratiche per la gestione a lungo termine delle destinazioni turistiche a beneficio sia dei residenti che dei visitatori.

La città e Clia stanno anche valutando la possibilità di creare un Dubrovnik World Heritage Visitor Center e un centro di trasporto intermodale nel porto di Gruž.

«È un passo importante nello sviluppo di pratiche innovative nella gestione del turismo sostenibile. Non vediamo l'ora di condividere i piani di azione e i relativi progressi collaborando con la città e gli altri partner turistici per sostenere il turismo responsabile di Dubrovnik», ha commentato Craighead. «Negli ultimi due anni abbiamo sviluppato un rapporto aperto e affidabile con Clia e i suoi membri. Questo impegno è solo l'inizio di un approccio comune ad alcune questioni turistiche più importanti a livello locale e globale».

L'aver puntato sulla collaborazione tra cittadini e turisti è un punto chiave, secondo Randy Durband, CEO del Global Sustainable Tourism Council (GSTC) che definisce tra le altre cose questi standard. «Il turismo è organizzato al meglio - spiega - quando le autorità pubbliche coinvolgono in modo significativo tutte le parti interessate nella corretta gestione dei flussi di visitatori. GSTC plaude alla città di Dubrovnik e a CLIA valorizzate la coabitazione tra residenti e visitatori mediante l'applicazione dello standard GSTC. Partenariati pubblico-privati ​​come questo sono essenziali per garantire gli impegni e le risorse necessarie per una gestione responsabile delle destinazioni turistiche».