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07 luglio 2020, Aggiornato alle 15,57
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Dogane, gli operatori di La Spezia: "Attenti alla concorrenza sleale"

Con l'arrivo del Codice Ue, La Spezia Port Service chiede uniformità tra i Paesi senza abbattere i controlli


Alta l'attenzione sulla concorrenza sleale di paesi come l'Olanda che, giocando sulla difformità dell'interpretazione delle norme, ma soprattutto sull'abbattimento dei controlli, giocano in posizione di vantaggio nel nuovo "mercato delle dogane" appena nato ora che è entrato in vigore il nuovo Codice doganale dell'Unione europea. Così la comunità portuale di La Spezia - rappresentata da La Spezia port service – segnala le prossime sfide da affrontare per la dogana italiana e il cluster marittimo del Paese. «Il temuto appuntamento dell'entrata in vigore del nuovo Codice doganale europeo è stato superato senza danni – spiega l'associazione - grazie alla tempestività delle risposte dell'Agenzia doganale italiana. Ma non ci possiamo permettere di abbassare la guardia e solo uno sforzo congiunto in appoggio all'Agenzia, che si sta battendo per una reale uniformità doganale in Europa e per un azzeramento delle distorsioni in atto, potrà mettere al sicuro il nostro paese, i porti e gli operatori dai rischi che deriveranno nei prossimi mesi dall'applicazione puntuale di questo Codice».

 

La Spezia Port Service, che pure non ha risparmiato critiche sul tema dei corridoi doganali, non si schiera fra quelli che vorrebbero un azzeramento dei controlli, ma sostiene la posizione dell'Agenzia favorevole a una uniformità e quindi «alla messa in mora di paesi come l'Olanda che hanno fatto dell'abbattimento dei controlli uno strumento di distorsione di traffici».