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10 luglio 2020, Aggiornato alle 21,29
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Politiche marittime

Diritto del mare, la battaglia navale dei righelli

Il Mediterraneo è sempre stato un laboratorio giuridico per le acque territoriali. Dalle prestese di Gheddafi agli accordi (discutibili) tra Francia e Italia. Il commento di Decio Lucano


di Decio Lucano - DL News

Scriveva Fabio Caffio (Glossario di Diritto del Mare, 2001, supplemento alla Rivista Marittima) uno dei maggiori esperti di Diritto Internazionale, che "il regime internazionale dei mari non si è esaurito dal giorno della sua creazione poiché il Diritto Marittimo continua comunque il suo sviluppo sia a livello pattizio sia sul piano consuetudinario. Il Mediterraneo, da questo punto di vista, costituisce un vero e proprio laboratorio giuridico in quanto presenta una grande varietà di interessi, dispute, situazioni e fenomeni illeciti che sono costantemente all'attenzione degli studiosi, degli Stati e delle Organizzazioni internazionali".

Il "pasticcio" di Caen
Queste righe che abbiamo voluto riportare integrali inquadrano il recente accordo/pasticcio di Caen del 2015 ancora da ratificare dal nostro Paese, dove l'Italia ha consentito uno smisurato allargamento dei nuovi confini marittimi di competenza francese che praticamente comprendono una buona fetta del Mar Ligure, la Corsica e tutto il mare a ovest della Corsica. Non entriamo nel merito di questo accordo, rileviamo soltanto, come scriveva Caffio, che nel Mediterraneo ci sono decine di casi analoghi che discendono dal diritto del mare suddiviso non solo in acque territoriali, ma in quelle contigue, fonte di dispute, e della zona economica esclusiva (200 miglia marine), la piattaforma continentale, l'alto mare... dove gli Stati esercitano diritti atavici con improvvise voglie espansionistiche alla faccia della Montego Bay, convenzione 1994, facendo lavorare il tribunale di Amburgo e la Corte di giustizia dell'Aia.

Espansioni e annessioni
Tutto il mondo marino prospiciente le coste è, come scrive Riccardo Friolo, nel suo Gli spazi marini disputati, Geostoria e geopolitica del mare (2010, suppl. Rivista Marittima), un groviglio di espansioni e annessioni in nome del diritto del mare e della sovranità nazionale. Friolo entra nel dettaglio del "mappamondo" tra i continenti risalendo alle origini storiche fino ai recenti conflitti per le risorse petrolifere e della pesca. Virgilio Giusti e Vincenzo Caci nel 2003 pubblicarono un libretto su Mare Territoriale e Acque Marittime Interne, in cui emergono i limiti e le contraddizioni della sovranità degli Stati. Emblematico il golfo di Trieste con confini in mare che sono delimitati da linee tra la costa sloveno croata con il golfo di Pirano e la costa italiana, un vero festival dell'ipocrisia. E ora con le trivelle lungo la costa croata ex italiana che cosa succederà ancora?

La Zona Esclusiva di Gheddafi
Vi ricordate la Libia di Gheddafi che improvvisamente decise di far rispettare i suoi diritti della ZEE, la zona esclusiva di 200 miglia, e arrivò con i suoi confini alle nostre coste? E Malta avanza. Non si è mai fermata nel mondo questa battaglia navale disegnata sulle carte nautiche e geografiche e la politica del diritto del mare è sempre attuata quando si vuol colpire un obiettivo; vediamo come è andata e non finita la vicenda dei nostri fucilieri di marina in India... L'economia mondiale è fatta anche con righelli, squadrette graduate e compassi che precedono le cannoniere. Ma non ce l'aspettavamo questa controversia con la Francia, che c'è sotto?

Fonte immagine: Limes